L'UE contro il mining di Bitcoin: "mette a rischio la lotta al cambiamento climatico"

L'UE contro il mining di Bitcoin: 'mette a rischio la lotta al cambiamento climatico'
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Erik Thedéen, vicepresidente dell'Autorità Europea che supervisiona gli strumenti finanziari ed i mercati, in un'intervista al New York Times ha espresso le sue preoccupazioni per il crescente utilizzo di energie rinnovabili per il mining del Bitcoin.

Nella fattispecie, in occasione della chiacchierata con l'autorevole quotidiano, Thedéen ha affermato che il mining del Bitcoin è diventato una "questione nazionale" ed ha voluto avvertire tutti che le criptovalute potrebbero rappresentare un rischio nella lotta al cambiamento climatico, facendo saltare gli obiettivi che si sono prefissati le nazioni.

Per questo motivo, ha invitato le autorità di regolamentazione del Vecchio Continente a intraprendere tutte le azioni per bloccare il mining proof-of-work, utilizzato principalmente dal Bitcoin ed altri altcoin. Inoltre, Thedéen ha anche affermato che "è necessario discutere di una transizione del settore ad una tecnologia più efficiente" dal punto di vista energetico, sostenendo che il proof-of-stake è un'alternativa migliore e più efficiente.

L'eccessivo utilizzo di energia da parte della rete Bitcoin è stato al centro di varie discussioni negli ultimi tempi, che ha visto protagonisti anche personalità del calibro di Elon Musk, Jack Dorsey e Michael Saylor, i quali si sono confrontati su possibili soluzioni alternative e green.

Nel frattempo, quest'oggi è emersa la notizia che un comune del Trentino farà mining di Bitcoin in una centrale idroelettrica in disuso.

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