L'UE si prepara a regolare le campagne elettorali sui social

L'UE si prepara a regolare le campagne elettorali sui social
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L'Unione Europea sta considerando nuove regole per rendere più trasparenti le campagne elettorali sui social network. L'UE vuole che i cittadini siano sempre in grado di identificare con chiarezza quale movimento o politico si nasconde dietro ogni spot elettorale.

Il tema è di estrema attualità. Non solo perché ci stiamo avvicinando alla tornata elettorale più seguita al mondo, quella delle presidenziali USA, ma anche perché i principali social network hanno scelto approcci molto diversi alla questione.

Facebook ha deciso di non respingere una pubblicità elettorale del comitato per la rielezione di Donald Trump giudicata gravemente diffamatoria nei confronti del suo principale rivale Joe Biden. Facebook rivendica una posizione di totale neutralità, rifiutandosi di diventare arbitro della verità nelle campagne elettorali nazionali.

Viceversa, Twitter ha deciso di risolvere il problema alla radice sospendendo la possibilità di promuovere pubblicità politiche sulla sua piattaforma.

Sebbene già oggi Facebook imponga massima trasparenza sui committenti delle pubblicità elettorali, l'Unione Europea mira ad una regolamentazione organica che non lasci spazio a zone d'ombra.

"Le persone devono sapere chi c'è dietro alle campagne elettorali, chi le paga e quali sono gli interessi", ha detto il membro della commissione Vera Jourova. "L'obiettivo è arrivare a delle regole che proteggano il processo decisionale autonomo degli elettori".

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