L'UE vuole eliminare il geoblocking per lo streaming di film, calcio e musica

L'UE vuole eliminare il geoblocking per lo streaming di film, calcio e musica
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Nel giorno in cui arriva la notizia che l’attivazione della piattaforma anti-IPTV della Serie A sarà attiva a breve, i colleghi di Key4Biz riferiscono che è in programma tra due settimane il voto chiave a Bruxelles sulla possibile rimozione del geoblocking sui contenuti audiovisivi.

Lo scorso mese infatti la Commissione per il Mercato Interno dell’Unione Europeo ha già votato per esortare la Commissione UE a rimuovere il geoblocking per i contenuti audiovisivi e quel sistema che limita l’accesso ai siti web in base alla posizione fisica. Qualora la Plenaria dovesse dare il via libera, gli utenti dell’UE potrebbero avere accesso a tutti gli abbonamenti legati a film, serie tv, contenuti sportivi ed altro indipendentemente da dove si trovano nel Vecchio Continente. Il limite infatti decadrebbe anche su piattaforme come Sky Italia e DAZN Italia, che quindi dovrebbero rimuovere tutti i blocchi che impediscono a coloro che vivono in altri paesi Europei di accedere ad altri servizi. Ovviamente, ciò varrebbe anche per gli utenti italiani che a loro volta potrebbero sottoscrivere abbonamenti esteri per guardare il calcio, ma anche altre tipologie di contenuti.

Proprio questo aspetto ha messo in allarme l’industry, che sta facendo pressione affinchè il Parlamento Europeo voti contro. Il regista francese Pierre Jolived ha definito un possibile via libera “peggio di una coltellata, che potrebbe essere fatale”.

Il deputato francese Geoffroy Didier, dal suo canto ha affermato che l’eventuale abolizione farebbe felici solo pochi utenti.

La proposta è stata presentata dalla deputata di Renew Europe Karen Melchior, secondo cui il geoblocking dovrebbe essere rimosso per garantire alle minoranze linguistiche e le comunità transfrontaliere pieno accesso ai contenuti. “Il problema è ancora più grave nelle regioni frontaliere e per le minoranze linguistiche in tutta l’Unione europea, ad esempio in Belgio, dove la comunità di lingua tedesca è sempre più tagliata fuori da film e serie in tedesco”, ha affermato presentando la proposta, che si rivolge anche a coloro che si trasferiscono in altri stati dell’UE e che non possono accedere ai contenuti nella loro lingua madre.

Nel Febbraio del 2018, l’UE aveva rimosso il geoblocking per lo shopping online, con 557 voti favorevoli, 89 contrari e 33 astenuti.