Ufficiale l'accordo tra TIM e DAZN: porte spalancate al ritorno della Serie A su Sky

Ufficiale l'accordo tra TIM e DAZN: porte spalancate al ritorno della Serie A su Sky
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Come ampiamente preannunciato nella giornata di ieri, l'intesa tra TIM e DAZN per la Serie A è stata trovata e nella serata è arrivata anche l'ufficialità da parte della piattaforma di streaming, che quindi ha ora la facoltà di trovare accordi con altri partner per la trasmissione del nostro campionato.

Nel comunicato, DAZN osserva che ora "gli appassionati di calcio e sport potranno vedere i contenuti su più piattaforme", dal momento che è decaduta l'esclusività nei confronti di TIMVision. Sostanzialmente, quindi, questa novità spalanca le porte al ritorno della Serie A su Sky, non sappiamo se attraverso l'integrazione dell'app DAZN in Sky Q oppure se tramite un accordo diverso che preveda anche l'arrivo di canali satellitari.

"DAZN annuncia la modifica dell’accordo con TIM per la trasmissione delle partite della Serie A TIM e dei contenuti sportivi. In vigore dalla prossima stagione, l’accordo guiderà l’ulteriore crescita del leader dello streaming sportivo nel mercato italiano, tra i più importanti in Europa, garantendo una distribuzione capillare dei contenuti e il raggiungimento del maggior numero possibile di appassionati di sport" conclude la nota a cui fa eco TIM che "comunica di aver raggiunto un accordo con DAZN. L’intesa consente a quest’ultima di distribuire i diritti per la visione delle partite del Campionato di Serie A TIM tramite qualsiasi terza parte".

Nessun dettaglio economico: si parla però di un importante sconto rispetto alla cifra pattuita lo scorso anno in sede di assegnazione dei diritti televisivi.

L'operatore telefonico però conclude osservando che "il contratto migliorerà le opzioni disponibili per i clienti TIM, che continueranno a vedere le partite attraverso TimVision, la piattaforma streaming più vantaggiosa e ricca di contenuti sul mercato, e offrirà in più la possibilità di vedere i contenuti di DAZN anche sul digitale terrestre. Grazie al nuovo assetto contrattuale si raggiunge l’obiettivo di distribuire i diritti su una pluralità di piattaforme nell’ottica di realizzare un modello economico più sostenibile e soggetto a minore volatilità".

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