L'ultima di Elon Musk: il ritorno di Trump su Twitter? "Colpa degli attivisti"

L'ultima di Elon Musk: il ritorno di Trump su Twitter? 'Colpa degli attivisti'
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Elon Musk ha riaperto le porte di Twitter a Donald Trump giusto un paio di giorni fa, salvo poi vedersele sbattute in faccia dallo stesso ex-Presidente degli Stati Uniti d'America. Non solo: la decisione di Musk ha scatenato un polverone tra gli utenti di Twitter, a cui il CEO di Tesla ha deciso di rispondere nelle scorse ore.

Il presunto ritorno di Donald Trump, infatti, ha innescato un vero e proprio viavai di utenti Twitter, con l'addio alla piattaforma del dirigente Apple Phil Schiller (e di molti altri iscritti al social). In molti hanno criticato Musk per non aver tenuto fede alla propria parola: solo qualche settimana fa, infatti, il tycoon aveva promesso che un Consiglio interno di Twitter avrebbe deciso se reintegrare o meno l'ex-Presidente repubblicano, bannato a vita per il suo ruolo nell'assalto al Campidoglio di Washington del 6 gennaio 2021.

Come le vicende degli ultimi giorni hanno dimostrato, questo Consiglio non è mai esistito e non è mai stato convocato, mentre l'ex-Presidente è stato "rimesso al suo posto" sul social network tramite un voto che si è tenuto sul profilo dello stesso Musk. La pioggia di critiche rivolte a questa modalità, inoltre, dipende anche dal fatto che il Consiglio previsto dal nuovo proprietario di Twitter sarebbe stato, in teoria, "composto da persone con un ampio spettro di vedute", garantendo il pluralismo politico in una decisione così delicata.

Ora, però, lo stesso Musk è intervenuto nella polemica, cercando di difendersi: con un post su Twitter, il miliardario ha spiegato che "un'ampia coalizione di gruppi di attivisti politici e sociali si è detta d'accordo nel non cercare di uccidere il nostro social network mettendoci a corto di guadagni pubblicitari se avessi dato il mio assenso a questa condizione [quella per cui un Consiglio avrebbe deciso le sorti di Trump su Twitter; ndr]. Loro hanno rotto questo accordo".

Difficile interpretare le parole di Elon Musk: sicuramente, come fa notare The Verge, questa non è la prima volta che "gli attivisti" vengono incolpati dal CEO di Tesla per giustificare le sue azioni. Tuttavia, al momento non è chiaro di quale "coalizione di gruppi" parli il miliardario nel suo tweet, né tantomeno se l'accordo di cui egli parla fosse tacito o scritto. Ciò su cui Elon Musk ha indubbiamente ragione, però, è che i guadagni pubblicitari di Twitter sono crollati negli ultimi giorni, tanto da spingere la piattaforma vicino alla bancarotta.

FONTE: The Verge
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