L'ultima idea di Elon Musk: pannelli solari riflettenti per riscaldare Marte

L'ultima idea di Elon Musk: pannelli solari riflettenti per riscaldare Marte
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Elon Musk è tornato su Twitter per parlare di Marte, a qualche giorno dal tweet in cui ha proposto di bombardarlo per terraformarlo. Il CEO di SpaceX e Tesla però nell'ultima serie di messaggi si è soffermato sul riscaldamento del Pianeta Rosso.

L'imprenditore sudafricano ha avanzato la proposta di lanciare in orbita dei satelliti dotati di pannelli solari riflettenti per riscaldare Marte. L'idea non è completamente nuova e riprende il progetto presentato nel 2006 da un leaureando all'Università dell'Arizona, Rigel Woida, il quale vinse un premio dalla NASA per il suo progetto che prevedeva "l'uso di specchi orbitali leggeri per terraformare un'area della superficie marziana in modo che gli umani potessero colonizzare economicamente il Pianeta Rosso".

Questo aspetto è fondamentale per ì'eventuale arrivo dei coloni su Marte, in quanto il clima è caratterizzato da temperature anche molto basse che potrebbero richiedere investimenti significativi per la creazione di habitat sicuri e tute spaziali ad hoc.

Musk nel tweet non ha richiamato la ricerca di Woida, ma l'idea alla base è simile. Nel 2007 il ricercatore aveva pubblicato un rapporto, disponibile a questo indirizzo, in cui illustrava il funzionamento del sistema riflettente. L'idea era quella di mettere in orbita una serie di satelliti per riflettere strategicamente il calore del Sole sulla superficie di Marte. Secondo Musk "si tratta dell'idea migliore per riscaldare il pianeta, rispetto ai soli artificiali".

La NASA però già in passato aveva espresso le proprie perplessità a riguardo, ed a metà 2018 aveva affermato che la terraformazione di Marte non è possibile utilizzando le tecnologie odierne. Infatti, Woida nel suo rapporto aveva specificato che il suo piano era fattibile solo in caso di raggiungimento dei "requisiti tecnici necessari per completare il riscaldamento di una piccola porzione del pianeta".

Musk è anche tornato sul progetto Nuke Mars, che si "riferisce ad un flusso continuo di bassissime esplosioni nucleari a ricaduta sopra l'atmosfera, per creare dei Soli artificiali senza far diventare Marte radioattivo".

FONTE: cnet
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