Gli umani su Marte? La previsione di Parmitano: "Tra 25 anni, ma prima la Luna"

Gli umani su Marte? La previsione di Parmitano: 'Tra 25 anni, ma prima la Luna'
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Nel giorno in cui è stata lanciata la prima missione degli Emirati Arabi Uniti su Marte, l'astronauta italiano Luca Parmitano ha fatto il punto sulla corsa al Pianeta Rosso, che rappresenta una delle priorità dell'umanità.

Secondo Parmitano, "se entro una decade andremo sulla Luna, nel prossimo quarto di secolo credo che diventi possibile andare su Marte". I tempi quindi, come ampiamente prevedibile, non sono così brevi ed infatti l'astronauta, in collegamento da Houston in occasione di un incontro organizzato dall'ASI ed ESA, ha spiegato che portare l'uomo su Marte "è una scelta politica, le grandi agenzie spaziali tra cui quella italiana devono fondamentalmente mettersi d'accordo su un progetto valido, si tratta di creare la base per un aggregamento globale che porti nelle prossime decadi l'uomo su Marte".

Il mantra, però, secondo Parmitano è sempre lo stesso: bisogna fare un passo alla volta. "Gli astronauti devono avere molta pazienza, nello spazio è meglio la gallina domani che l'uovo oggi, cioè non è importante quanto presto volerai ma quanto importante è il contributo che tu possa dare a una missione" ha affermato, ed in quest'ottica si è detto "convinto che il progetto lunare abbia la priorità, è un passo indispensabile dell'esplorazione interplanetaria".

L'obiettivo a lungo termine è quindi tornare sulla Luna, ma come osservato dal presidente dell'Agenzia Spaziale Italiana Giorgio Saccoccia, nell'immediato è necessario andare sulla Luna per rimanerci e quindi colonizzare la Stazione Spaziale Orbitale. "È un progetto che richiede un impegno importante e come Italia stiamo agendo per contribuirvi. Ci saranno possibilità per gli astronauti europei e speriamo anche per un italiano. Il progetto Artemis della Nasa per riportare l'uomo sulla Luna è organizzato in maniera tale che il passo successivo sia Marte: tecnologicamente siamo molto vicini a poterlo fare, si tratta di trovare la volontà e le risorse in ambito internazionale" ha spiegato.

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