Un astrofilo ha scoperto per puro caso la prima luce di una supernova

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"Come vincere alla lotteria". Sono queste le prime parole degli astrofisici sulla scoperta di Victor Buso, un fabbro argentino di cinquantotto anni e da sempre appassionato di astronomia, a cui va il merito per aver scovato, in maniera del tutto fortuita ed involontaria, la "prima luce di una supernova".

Scoperta effettuata durante una sessione di osservazioni, ma anche grazie ad un bacio (di quelli grossi) della dea bendata, visto che come si suol dire si è trovato al posto giusto al momento giusto.

Mentre riprendeva alcune immagini astronomiche con la sua telecamera installata sul telescopio, si è accordo di una stellina apparsa nella galassia NGC613, ad 80 milioni di anni luce da noi. Immediata è stata la chiamata ai professionisti del settore, i quali a bocca aperta non hanno potuto fare altro che confermare la scoperta di una supernova.

Nelle immagini catturate dal fabbro, che rivendica con orgoglio la sua professione, si vede la luce emessa durante le prime fasi successive all'esplosione della stella. Si tratta di un risultato estremamente difficile da ottenere, in quanto le supernove esplodono in punti del tutto casuali nel cielo, ecco perchè riuscire a registrare e catturare queste fasi risulta essere praticamente impossibile.

La popolare rivista Nature ha pubblicato un interessante articolo battezzato "A Ruge of Light At The Birth of a Supernova" in cui vengono discusse proprio le prime fasi di questo processo. Buso, nel frattempo, non può fare altro che gongolare.

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