Un grattacielo di lusso ricoperto di piante combatterà l'inquinamento parigino

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Non solo un divieto di circolazione per tutte le auto a diesel a partire dal 2030. Parigi combatterà l'inquinamento anche grazie ad un grattacielo (costruito da un italiano) interamente ricoperto di piante, nel sobborgo di Villiers-su-Marne.

Il palazzo, progettato dallo studio Stefano Boeri Architetti, ospiterà alcuni uffici nei primi piani, mentre gli ultimi saranno occupati da prestigiosi appartamenti di lusso. In totale il piccolo grattacielo sarà alto 54 metri e sarà ricoperto da 2.000 tra alberi e piante di varia natura.

Foret Blanche, questo il nome dell'edificio, presenta una serie di finestre sui lati est e ovest; l'idea è quella di illuminare la maggior parte degli uffici e degli appartamenti con la luce naturale per la maggior parte del giorno.

Le 2000 piante che adornano ognuno dei balconi presenti ad ogni piano di Foret Blanche non sono lì semplicemente per fini squisitamente di design; certo, ovviamente lo studio Stefano Boeri Architetti spera di incantare la vista di chiunque si trovi nei pressi del piccolo grattacielo, e senza dubbio c'è anche tutto un discorso psicologico, di senso di pace e serenità per lavoratori e inquilini del palazzo. Sicuramente. Ma l'aspetto più interessante è che la scelta di ricoprirlo di piante è stata presa per favorire la biodiversità urbana e, quindi, combattere il surriscaldamento climatico.

Gli alberi faranno da filtro per lo smog, assorbendo anidride carbonica e rilasciando prezioso ossigeno. Lo studio italiano non è nuovo a soluzioni architettoniche simili, nel 2020 sarà inaugurata una "forest city" in Cina: un quartiere di grattacieli con 40.000 alberi e un milione di piante. Strutture simili saranno costruite anche in Svizzera e nei Paesi Bassi. Ovviamente il progetto più iconico di tutti è a Milano, ed è già realtà. Parliamo del Bosco Verticale, progettato sempre da Boeri e costruito tra il 2009 e il 2014.

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