Un malware sta disabilitando i sistemi di sicurezza delle centrali nucleari

Un malware sta disabilitando i sistemi di sicurezza delle centrali nucleari
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Storicamente, i malware ci hanno abituato a trafugare i dati dai computer o peggio a rubare i dati delle carte di credito. Tuttavia, secondo quanto affermato da Technology Review, gli hacker avrebbero trovato un altro utilizzo.

Un nuovo strumento infatti sta prendendo di mira i sistemi di sicurezza degli stabilimenti industriali di tutto il mondo. L'aspetto più preoccupante è dato dal fatto che questi stessi sistemi di sicurezza proteggono anche le centrali nucleari ed i depuratori dell'acqua.

"Nel peggiore dei casi, il codice malevolo potrebbe portare al rilascio di gas tossici di idrogeno solforato o causare esplosioni, mettendo a rischio vite umane sia negli impianti che nell'area circostante" ha affermato Martin Giles di MIT Tech, che parla di un incidente segnalato in un impianto petrolchimico in Arabia Saudita, che è stato attaccato da un malware.

I ricercatori hanno battezzato il malware Triton e sarebbe in giro dal 2014. La scoperta però risale solo al 2017.

"Mirare ai sistemi di sicurezza sembrava essere off limits moralmente e davvero difficile da fare a livello tecnico", è l'allarme di Joe Slowik, un ex ufficiale di guerra della Marina statunitense che ora lavora per Dragos, una società di sicurezza informatica industriale che sta monitorando le attività di Triton.

L'allarme quindi è davvero importante, e segna una delle prime volte in cui un malware oltrepassa il limite etico non scritto.

FONTE: futurism
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