Un nerd scatenato ha riscritto I Viaggi di Gulliver correggendone gli errori scientifici

Un nerd scatenato ha riscritto I Viaggi di Gulliver correggendone gli errori scientifici
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Un nerd assoluto del Giappone, nell'accezione più pura del termine visto che parliamo di un accademico, ha corretto I viaggi di Gulliver di Jonathan Swift, risolvendo per la prima volta in tre secoli alcuni problemi di coerenza scientifica.

Poco importa che l'opera largamente allegorica fosse, per l'appunto, di finzione. Per qualcuno le minuziose descrizioni di Swift presentavano problemi di fisiologia così gravi da essere semplicemente intollerabili. Doveroso quindi prendere in mano l'opera di una delle menti più brillanti del diciottesimo secolo per mettere i puntini sulle i, e risolvere ad esempio gli errori di proporzioni.

Gulliver, "capitano di diverse navi", nel corso della sua avventura si imbatte in popolazioni dalle caratteristiche molto diverse da quelle dell'uomo comune: soprattutto per quel che concerne le dimensioni. Ad esempio ci sono i lillipuziani, creature minuscole alte poco più di 15cm. Ed è proprio descrivendo questi ultimi che Swift si è soffermato in un attento paragone tra l'energia necessaria alle piccole creature, e quella richiesta dal fabbisogno di Gulliver. Un paragone, secondo Toshio Kuroki, special advisor della Japan Society per la promozione della scienza, completamente sbagliato.

Gli errori di Swift hanno così colpito la mente rigorosa dallo scienziato, da indurlo ad una più attenta analisi anche di altri passaggi. Insomma, alla fine della scrupolosa revisione, si sono salvate davvero poche parti scientificheggianti del romanzo —fuorché quelle di astronomia, dove l'autore ha azzeccato addirittura cose scoperte solo nel secolo dopo. Gulliver ci viene descritto come alto sei piedi, una altezza notevole ma non inverosimile rispetto alla media del'epoca, mentre le dimensioni dei lillipuziani erano in rapporto di 1 a 12 rispetto a quelle del protagonista. Swift si è limitato a pensare che anche il fabbisogno energetico rispettasse questa scala, ignorando, a differenza del nostro attento e "imparato" Kuroki, che l'indice di massa corporea non segue direttamente l'altezza. Toshio Kuroki ha calcolato un indice BMI di 23 per le piccole creature, ricavando un peso di grosso modo mezzo Kg, come quello di un grosso ratto. Swift nel libro aveva scritto che Gulliver doveva mangiare quanto 1724 lillipuziani per sopravvivere, ma il calcolo pare approssimativo: la dieta necessaria per il fabbisogno energetico del capitano è pari a quella di "soli" 42 abitanti di Lilliput. Una bella differenza.

Siccome il nostro Toshio Kuroki è un uomo impegnato, ma non abbastanza, si è pure preso la briga di calcolare il rateo di battito cardiaco, respiro, pressione cardiaca e pure l'aspettativa di vita tanto dei lillipuziani che dei giganteschi abitanti di Brobdingnag.

I risultati del notevole lavoro, dapprima presentati al club del libro frequentato dal giapponese, sono stati pubblicati sul Journal of Physiological Sciences.

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