Una legge australiana potrebbe minare la sicurezza delle comunicazioni crip

Una legge australiana potrebbe minare la sicurezza delle comunicazioni crip
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Il governo Australiano ha approvato la controversa legge denominata “Access and Assistance” che consente alle autorità il diritto all’accesso alle comunicazioni criptate potendo elevare multe fino a 7.3 milioni alle aziende che si rifiutano di cooperare.

Tale norma, nel dettaglio, obbliga le società a dotarsi strumenti atti ad intercettare e decrittare le comunicazioni degli utenti, ad esempio delle backdoor che permettano alle autorità l’accesso ai dati.
Secondo il primo ministro australiano, Scott Morrison, la normativa fornirà un importante aiuto alle attività di intelligence, alla lotta alla criminalità ed al terrorismo, restituendo alle forze dell’ordine gli strumenti di intercettazione che le nuove tecnologie di criptazione end-to-end dei sistemi di messaggistica come iMessage e WhatsApp gli hanno sottratto.


Le risposte dei big della tecnologia non si sono fatte attendere: Apple, che già si è trovata in questa situazione con l’FBI, ha criticato il testo della legge accusando il governo di danneggiare con il suo operato la sicurezza informatica e di invadere la privacy degli utenti.


Il dibattito resta aperto, la sicurezza informatica e la privacy delle persone vengono prima della sicurezza nazionale?

FONTE: Engadget
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