Una proposta di legge vuole vietare la vendita di smartphone con batteria non rimovibile

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Il trend ampiamente collaudato del settore mobile va nella direzione di device sottili ma, allo stesso tempo, con batteria fissa e non rimovibile. Questo ha portato a costi di manutenzione più alti e a spiacevoli situazioni, come dimostrano le recenti polemiche contro le politiche di Apple. Una legge potrebbe cambiare tutto questo.

Problemi con la batteria del vostro smartphone? Scordatevi il fai da te, tocca ricorrere all'assistenza ufficiale del produttore (pena la perdita di ogni garanzia). Questo, spesso e volentieri, ha i suoi costi al punto che la maggior parte dei consumatori finisce per rinunciarci comprando direttamente un altro smartphone.

Conseguenza inevitabile del trend che vede device sempre più snelli. Per qualcuno si tratterebbe, invece, di una strategia precisa di obsolescenza programmata. Accuse alimentate in parte dalle recenti bagarre che hanno coinvolto Apple, con l'ammissione di rallentare i device con batterie datate e relativa corsa alle scuse e, quindi, ad un nuovo piano di sostituzione delle batterie più economico per i possessori di iPhone 6 o modelli più recenti.

Evidentemente lo scivolone di Cupertino deve aver acceso l'attenzione della politica americana perché il deputato democratico dello Stato di Washington Jeff Morris ha presentato una proposta di legge che porrebbe il divieto di vendita di smartphone che non abbiano una batteria facilmente sostituibile. Si tratta di una prima risposta che potrebbe aprire la strada ad una riforma più ampia su base federale.

Il deputato Morris è convinto che i produttori rendano sempre più difficile la sostituzione della batteria (così come di altre componenti) per accelerare l'obsolescenza dei device: "vogliono accelerare il deperimento dei loro prodotti per spingere i consumatori a comprare il prossimo modello", ha infatti dichiarato all'edizione americana di Motherboard.

La proposta di legge nasce dalla Commissione Tecnologia e Sviluppo economico di cui fa parte il deputato Jeff Morris, ed è sostenuta da 11 altri deputati provenienti da tutto lo spettro politico. Se approvata nello Stato di Washington non sarà più possibile vendere dispositivi che siano "progettati per rendere la diagnostica di malfunzionamenti, la rimozione e la sostituzione della batteria pressoché impossibile da parte di retailer indipendenti".

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