Una traccia di materia oscura lunga 30 anni luce: le immagini dalla NASA

Una traccia di materia oscura lunga 30 anni luce: le immagini dalla NASA
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Quando l'universo era ancora un "neonato", ovvero quando la sua età era di 1 miliardo di anni, alcune delle sue stelle si trasformarono in enormi buchi neri. Un nuovo studio, sostenuto dai finanziamenti della NASA e da una sovvenzione della Commissione europea, suggerisce che i buchi neri prosperino quando le galassie si formano molto rapidamente.

Affinché si formi una galassia, c'è bisogno di stelle, che nascono da nuvole di gas, e di materia oscura, "sostanza invisibile" che funge da collante per impedire alle stelle di allontanarsi via dalla galassia. Se la struttura formata dalla materia oscura cresce rapidamente all'inizio della sua vita, la formazione delle stelle viene soffocata. E si può formare un enorme buco nero prima che la galassia prenda forma. I buchi neri "inghiottiscono" con estrema rapidità gas che altrimenti produrrebbero nuove stelle.

In precedenza, gli scienziati hanno teorizzato che le potenti radiazioni provenienti da altre galassie mutassero i processi di formazione stellare di queste giovani regioni con enormi buchi neri. Ma nuove simulazioni suggeriscono che la rapida crescita delle galassie è la chiave che fa accrescere i buchi neri. Un buco nero è un oggetto astronomico estremamente denso dal quale nulla può sfuggire, nemmeno la luce. Quando una stella esplode in una supernova, è molto probabile che si formi un buco nero. In alternativa, una stella super massiccia può bruciare rapidamente il suo "carburante" e trasformarsi in un buco nero, senza necessità di esplosione.

L'mmagine che vi proponiamo in copertina, ed in alta definizione in calce alla news, mostra una struttura di materia oscura (una "halo", come un bagliore, una traccia) che si estende per 30 anni luce, in un gruppo di giovani galassie.

FONTE: nasa
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