Il nostro Universo potrebbe avere la forma di una ciambella, secondo gli astrofisici

Il nostro Universo potrebbe avere la forma di una ciambella, secondo gli astrofisici
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Per quanto ne sappiamo, il nostro Universo potrebbe anche avere la forma di un cubo. Gli scienziati, infatti, cercano da tempo di dare una "forma all'Universo" ma, ovviamente, trovare una risposta del genere, in un luogo apparentemente infinito, non è facile.

Secondo Thomas Buchert, dell'Università di Lione, del Centro di ricerca astrofisica in Francia, il nostro cosmo potrebbe essere connesso su se stesso in tutte e tre le dimensioni come una ciambella tridimensionale. Ovviamente un tale Universo sarebbe finito (e non infinito), da tre a quattro volte più grande dei limiti dell'Universo osservabile, a circa 45 miliardi di anni luce di distanza.

Molteplici osservazioni passate, in particolare della radiazione cosmica di fondo, hanno stabilito fermamente che viviamo in un Universo piatto. Ciò significa che il cosmo è destinato ad espandersi per sempre (mentre in un Universo chiuso finirebbe per collassare su se stesso).

Tuttavia, le nostre misurazioni del contenuto e della forma dell'Universo ci danno informazioni sulla sua geometria, ma non ci comunicano nulla sulla loro topologia. Non ci dicono, infatti, se il nostro Universo possa essere multiconnesso, il che significa che una o più dimensioni del nostro cosmo si riconnettono tra loro.

Gli esperti in passato hanno sviluppato la "teoria dell'Universo a ciambella" a causa di alcune perturbazioni di temperatura del fondo cosmico a microonde. La logica dietro la teoria è "semplice": se una o più dimensioni nel nostro cosmo dovessero essere interconnesse, le perturbazioni della temperatura del fondo cosmico a microonde non potrebbero essere più grandi della distanza attorno a questi collegamenti.

Grazie alle mappe realizzate con satelliti WMAP della NASA e Planck dell’ESA, gli esperti hanno effettivamente osservato una quantità di perturbazioni mancanti su larga scala. Ipotizzando quindi un universo multiconnesso, circa tre o quattro volte più grande del nostro cosmo osservabile, è più facile spiegare queste perturbazioni.

Ovviamente - ricordiamo - si tratta solamente di una teoria... le possibili spiegazioni del problema, infatti, sono centinaia.

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