Uno studio collega gli effetti della rotazione terrestre con le correnti oceaniche

Uno studio collega gli effetti della rotazione terrestre con le correnti oceaniche
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I ricercatori della Naval Postgraduate School in California hanno scoperto che anche i più piccoli disturbi oceanici, come i vortici nelle scie dei sottomarini, sono influenzati dall'effetto delle forze di Coriolis. La loro scoperta mette in discussione le ipotesi dell'oceanografia teorica e della fluidodinamica geofisica.

La forza di Coriolis è una forza apparente, causata dal movimento rotatorio della Terra attorno al proprio asse: uno dei suoi effetti è spostare grandi quantità d'aria. Questo fenomeno ha un forte impatto su modelli globali del vento e correnti oceaniche, ed è significativo solo per fenomeni di grandi dimensioni e lunga durata, come gli uragani. La preponderanza dell'effetto Coriolis, relativamente alla grandezza delle forze inerziali, è espressa dal numero di Rossby. Maggiore è questo numero, meno efficaci sono gli effetti della forza di Coriolis.

"Abbiamo scoperto alcuni fenomeni importanti, e in gran parte trascurati, nella fluidodinamica che riguardano il modo in cui la rotazione terrestre influenza i vari flussi geofisici", ha detto Timour Radko, un professore di oceanografia e autore dello studio.

Radko e David Lorfeld si sono inizialmente concentrati sullo sviluppo di nuovi sistemi di rilevamento sottomarini. Si sono avvicinati a questo problema investigando i "pancake vortex" ed i mini-eddies (fenomeni fluidodinamici che, volendo descriverli grossolanamente e non senza qualche offesa da parte di docenti universitari, sono rispettivamente "appiattimento del fluido" e "mini-avvitamenti" del fluido) generatisi dal passaggio dei veicoli sommersi.

L'anno scorso, un team guidato da Radko ha pubblicato un documento, nella stessa rivista, sul controllo rotazionale dei vortici di pancake; il primo documento che sfidava la famosa "regola di Rossby". In questo documento, più recente, i ricercatori hanno dimostrato attraverso simulazioni numeriche che i moti interni della scia possono essere controllati direttamente tramite la sua rotazione. Hanno anche dimostrato che la manifestazione e l'evoluzione di un campo vorticoso ("eddy field") disordinato è diretta conseguenza dalla rotazione terrestre.

L'algoritmo sviluppato dai ricercatori si basa sulla diversa evoluzione di cicloni e anticicloni, che è una conseguenza della rotazione della Terra. "Pertanto", ha concluso Radko, "tali effetti devono essere considerati nei modelli numerici e teorici dei processi oceanici in piccola scala e nel raggio di 10-100 metri".

FONTE: phys
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