Uomo finisce al pronto soccorso dopo una cura omeopatica, com'è possibile?

Uomo finisce al pronto soccorso dopo una cura omeopatica, com'è possibile?
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L'omeopatia è una modalità di trattamento non scientifica, così come è stata definita dall'SSN (Servizio Sanitario Nazionale), inventata oltre 200 anni fa da un medico tedesco facente parte di una loggia massonica della Romania, il quale praticava la "magia".

Con omeopatia si intende la cura di malattie con rimedi che provocano sintomi uguali o simili a quelli di una persona sana. Gli omeopati utilizzano una legge conosciuta come "legge della dose minima", ovvero: l'ingrediente attivo di un rimedio omeopatico viene diluito in acqua più e più volte, ne resta infine una semplice boccetta, molto costosa.

Tutto questo per dire che, quando si va in "overdose omeopatica", si tratterebbe soltanto di una sensazione di grande idratazione. Questo contrasterebbe tuttavia quanto riporta il Clinical Toxicology che ha trattato il caso di un uomo tedesco finito al pronto soccorso per avere abusato di una cura omeopatica.

L'uomo 53enne non presentava precedenti malattie e non stava assumendo alcun tipo di farmaco convenzionale, eppure è stato ricoverato per ansia, difficoltà di parola, confusione e perdita di controllo muscolare. I medici hanno successivamente scoperto che l'uomo prendeva regolarmente un rimedio omeopatico a base di Atropa Belladonna.

La belladonna è assolutamente tossica per l'uomo se viene ingerita; causa problemi alla vista, perdita di coordinazione, allucinazioni, convulsioni e molte altri spiacevoli sintomi. Nonostante ciò, proprio per la legge della dose minima, non doveva che trattarsi di una parte di belladonna divisa in diecimila parti d'acqua.

I successivi esami del sangue hanno mostrato come il paziente avesse ingerito una dose 600 volte maggiore di belladonna. Il motivo? Un errore di fabbricazione del rimedio omeopatico aveva reso il farmaco troppo potente.

Per fortuna il paziente è stato dimesso completamente sano, in quanto, sebbene causi sintomi decisamente sgradevoli, l'avvelenamento da belladonna solitamente non è fatale. Si spera dunque che l'uomo sia un po' più saggio in futuro.

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FONTE: iflscience
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