Urano e Nettuno, i pianeti meno studiati del nostro sistema solare, meritano una missione

Urano e Nettuno, i pianeti meno studiati del nostro sistema solare, meritano una missione
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I giganti di ghiaccio del nostro sistema solare, Urano e Nettuno, sono stati esplorati solamente una volta, esattamente dalla Voyager 2 nel gennaio 1986 e nell'agosto 1989. Sono ormai trascorsi 31 anni da questo incredibile evento e, nonostante vengono proposte sempre nuove missioni, non arrivano mai alla loro conferma ufficiale.

Tuttavia, questa volta potrebbe essere diverso: poiché vengono sempre trovati più esopianeti simili, esplorare i due pianeti ghiacciati potrebbe darci una maggiore conoscenza su questi corpi celesti. C'è ancora tempo per una missione, visto che si dovrebbe sfruttare un raro allineamento planetario dei pianeti esterni, possibile tra il 2029 e il 2034.

Capire esattamente come e dove si sono formati Nettuno e Urano potrebbe aiutare gli scienziati a comprendere meglio l'abbondanza di giganti di ghiaccio nell'universo. Le simulazioni al computer suggeriscono che la bassa densità dei planetesimi e la debole gravità solare nel primordiale sistema solare esterno avrebbero reso molto difficile la formazione dei giganti di ghiaccio dove si trovano oggi. Come hanno fatto, allora, a formarsi? Gli scienziati non lo sanno ancora molto bene.

Come tutti i pianeti giganti del nostro sistema solare, Nettuno e Urano sono circondati da una serie di anelli. Inoltre più di una dozzina di lune circondano i due corpi celesti, e una di queste lune - in particolare - potrebbe dare agli scienziati una ragione per tornare tra i giganti di ghiaccio. Tritone, infatti, la luna di Nettuno, potrebbe ospitare acqua liquida e quindi anche la vita (una missione, chiamata Trident, la vuole anche esplorare).

Insomma, non conosciamo molto dei due pianeti, per questo una missione potrebbe essere molto importante.

FONTE: astronomy
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