Il Governo USA ha respinto 130 richieste di autorizzazione per fare affari con Huawei

Il Governo USA ha respinto 130 richieste di autorizzazione per fare affari con Huawei
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Il ban di Huawei non esclude completamente che l'azienda possa fare affari sul suolo americano. L'entity list, infatti, obbliga le aziende a richiedere un'autorizzazione speciale per fare affari di qualsiasi tipo con la compagnia cinese. Ora sappiamo che sono state 130 le aziende che hanno fatto domanda, ma le richieste sono state tutte cestinate.

In tutti i casi il Dipartimento al commercio ha deciso di respingere le richieste di autorizzazione presentate, nonostante Trump avesse promesso che alcune compagnie avrebbero ricevuto il via libera per fare affari con Huawei.

Ora, scrive Reuters, si temono perdite miliardarie per il settore tech americano, tra produttori di chip, aziende che si occupano di software e altre realtà coinvolte nella catena di approvvigionamenti di Huawei.

Huawei non solo è il secondo produttore di smartphone al mondo, ma è anche uno dei leader nella produzione di equipaggiamenti per le aziende telco.

"Nessuno nel ramo esecutivo conosce le vere intenzioni di Trump, e semplicemente non se la sentono di prendere decisioni senza saperne di più", ha spiegato William Reinsh, ex funzionario del Dipartimento del Commercio.

L'attuale numero di richieste è estremamente superiore rispetto a quello comunicato dal Segretario al Commercio Wilbur Ross, che lo scorso luglio aveva parlato di poco più di 50 domande. Huawei ha nuovamente chiesto di essere rimossa dall'entity list, parlando di un trattamento ingiustificato.

Dopo aver inserito Huawei nella entity list lo scorso maggio, ora il Governo ha anche incluso diverse altre realtà controllate dall'azienda, tra cui anche Huawei Italia e il centro di ricerca di Milano.

FONTE: Reuters
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