Negli USA il tasso di mortalità del coronavirus è 49 volte più alto dell'influenza

Negli USA il tasso di mortalità del coronavirus è 49 volte più alto dell'influenza
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"Solo" lo 0.1% delle persone che hanno contratto l'influenza sono morte negli Stati Uniti l'anno scorso, secondo il Centers for Disease Control and Prevention. Il tasso di mortalità del coronavirus, invece, è attualmente di circa il 4.9%. Ciò rende la mortalità del virus 49 volte superiore a quello dell'influenza.

I tassi di mortalità sia dell'influenza che del coronavirus variano ampiamente tra i gruppi di età ed entrambi sembrano essere i più fatali tra le persone di età superiore ai 65 anni. Una percentuale minore di persone infette tra i 50 e i 64 anni è deceduta per COVID-19, rispetto alla maggior parte delle altre fasce di età, anche se quella fascia rappresenta la percentuale più alta di casi confermati complessivamente.

Il numero di persone uccise dall'influenza ogni anno non è riportato allo stesso modo delle morti per COVID-19, e questa discrepanza che può causare confusione quando si confrontano i numeri. Durante la stagione influenzale 2018-19, circa 35 milioni di persone negli Stati Uniti hanno contratto l'influenza e circa 34.000 di queste sono morti, secondo il Centers for Disease Control and Prevention. In quella stagione, circa una persona su 1.000 che ha avuto l'influenza è morta. Scomporre i numeri per fascia d'età, invece, rivela una storia più complessa: tra i bambini, vi era circa un decesso ogni 10.000 casi; per gli adulti tra 50 e 64 anni, circa sei decessi ogni 10.000 persone; mentre dai 65 in più, il tasso è salito a circa 83 decessi ogni 10.000 persone.

Nel mondo, a causa del Covid-19, sono stati superati i 10 milioni di infezioni e ci sono stati 500 mila decessi. Gli Stati Uniti continuano ad essere il paese più colpito, con 2,510 milioni di casi confermati.

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Negli USA il tasso di mortalità del coronavirus è 49 volte più alto dell'influenza