Usare delle parole "gender neutral" favorisce l'uguaglianza dei generi

Usare delle parole 'gender neutral' favorisce l'uguaglianza dei generi
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Una coppia di ricercatori americani, uno appartenente all'università di Washington a St. Louis e l'altro a quella della California, hanno fatto un esperimento sociale che potrebbe dimostrare come l'uso di termini "neutri" favorisce un maggiore uguaglianza di genere.

Nel 2012, in Svezia, è stato aggiunto un nuovo pronome per descrivere le persone in maniera "neutra". Accanto ad hon (lui) e han (lei) è stata aggiunta la parola hen per indicare la neutralità di genere. Nel 2015 il nuovo pronome aveva raggiunto un discreto successo tanto che venne inserito ufficialmente nel vocabolario Svedese.

Gli scienziati si sono dunque chiesti se l'introduzione di questo termine avesse ridotto il pregiudizio maschile nei riferimenti generali portando così ad una maggiore uguaglianza tra i generi.

L'esperimento ha visto la partecipazione di oltre tremila volontari che dovevano sottoporsi a due test.

Nel primo è stata mostrata, ai volontari, un'immagine con sopra rappresentato un personaggio androgino che portava a spasso un cane. A ciascun partecipante è stato chiesto quindi di usare, per descrivere la figura, hon, han o il nuovo hen.

Il secondo test prevedeva di scrivere un breve racconto su una persona, dal sesso sconosciuto, che corre per un ufficio. L'ultimo test ha visto la raccolta di informazioni dai partecipanti su cosa pensassero riguardo alle persone LGBT.

I ricercatori, alla fine dello studio, hanno notato che le persone che hanno usato hen per descrivere l'androgino avevano meno probabilità di affibbiare un nome maschile al protagonista del racconto che dovevano ideare. Non solo, le persone che hanno usato il nuovo pronome hen erano positivi nei confronti delle persone LGBT.

FONTE: Phys.Org
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