Vediamo chi fondò l'ordine degli Illuminati e perché

Vediamo chi fondò l'ordine degli Illuminati e perché
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Era il XVIII secolo e le idee illuministe cominciavano ad espandersi in tutt'Europa. Fu proprio in questo vivace contesto culturale che nacque Adam Weishaupt, le cui idee avrebbero alimentato nei secoli successivi svariate teorie del complotto su un particolare gruppo di persone: gli Illuminati.

Nato nel Principato di Baviera (Germania) nel 1748, Weishaupt non ebbe sicuramente un'infanzia facile. Discendente di una coppia di ebrei convertitesi al cristianesimo, rimase presto orfano e, secondo le convenzioni dell'epoca, finì sotto l'ala di suo zio.

La sua veloce trasformazione in uomo venne sicuramente influenzata dalla sua infanzia tragica, ma anche da un'indole particolare. Fin da bambino si era dimostrato un avido lettore e, di nascosto, era solito leggere i libri filosofici della biblioteca del parente. Crescendo, quindi, cominciò ad abbracciare le idee dell'Illuminismo e, contemporaneamente alla crescita del sentimento rivoluzionario in Francia, Weishaupt cominciò a credere in uno Stato libero sia dalla monarchia sia dalla Chiesa.

Alla ricerca di persone che la pensassero come lui, divenne un massone. Presto, però, si rese conto che le idee dei suoi contemporanei, considerando che la Baviera rimaneva una delle zone tedesche più conservatrici e cattoliche in Germania, erano troppo "moderate".

Decise, quindi, di arricchire il proprio pensiero in solitudine, pur continuando ad essere attivo nella società e a rappresentare il perfetto modello di uomo tedesco sposato e preoccupato per il Paese.

I suoi studi matti e disperatissimi finirono per portarlo ad avvicinarsi all'esoterismo e, affascinato da questa "disciplina", decise di aprire una setta massonica lui stesso per poter ampliare le sue conoscenze a nuove persone. Nacquero, così, gli Illuminati.

Il loro primo incontro avvenne nel 1776 e in totale vi parteciparono cinque uomini. Quella sera, però, vennero pronunciati i voti e le regole che, da quel momento in poi, avrebbero governato l'intero ordine.

I cinque iniziarono a coinvolgere un numero sempre più grande di persone, arrivando a contare quasi 3000 membri nel 1784. Uomini di tutte le categorie sociali medio-alte divennero membri, persino il celebre autore Johann Wolfgang von Goethe.

L'obiettivo che affascinava un po' tutti era quello di perseguire una lotta per uno stato più libero ed egualitario, privo di ogni rapporto di subordinazione, anche religioso. In particolare, la lotta illuminata era dedita al costruire una società dove la Chiesa non avrebbe dovuto più determinare la cultura e la politica delle nazioni.

Tuttavia, questo principio andò a perdersi velocemente per vari fattori. Prima di tutto, le pressioni interne aumentavano giorno dopo giorno e i due principali membri, Weishaupt e Adolph Knigge, cominciarono a contendersi i poteri principali all'interno della setta.

Al contempo, un ex-partecipante, Joseph Utzschneider, scrisse una lettera alla Gran Duchessa di Baviera, rivelando la natura segreta del gruppo e l'obiettivo, a suo dire, di sovvertire il potere con nuove idee. Per questo, nel 1784, il Duca di Baviera emanò un editto che bandiva tutte le sette segrete e, l'anno successivo, un secondo riferito proprio contro gli Illuminati.

Weishaupt, per fuggire dalla pena di morte, si rifugiò in Sassonia per condurre una vita fuori dai riflettori. Tuttavia, il suo nome continuò a risuonare nel dibattito e nelle cospirazioni europee. Si credeva, infatti, che il suo ordine avesse influenzato, o addirittura finanziato, i rivoluzionari francesi.

Anche oggi gli Illuminati si trovano al centro di infinite teorie del complotto, dall'omicidio di Kennedy ai vaccini. Eppure, l'ordine era semplicemente nato per fuggire dalla censura settecentesca che ostacolava qualsiasi dialogo libero su certi argomenti che oggi diamo per scontati.

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