Vediamo insieme quale fu l'impero più grande nella storia umana

Vediamo insieme quale fu l'impero più grande nella storia umana
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Molti storici si chiedono se sia veramente possibile individuare, in tutta la storia umana, dalla storia antica fino alla contemporaneità, l'impero più grande al mondo. Sono molti i fattori considerati nell'ambito accademico e numerose le proposte. Vediamole insieme e cerchiamo di argomentarle.

Secondo il Guinness World Record, fu l'impero achemenide, anche detto "primo impero persiano", il più esteso al mondo. Fondato da Ciro il Grande intorno al 550 a.C. circa, esso arrivò a comprendere tutte quelle terre che si trovavano nella valle dell'Indo, nel mar Caspio fino alla Crimea e l'Europa orientale; a sud, invece, riuscì ad espandersi per tutte le terre della Mesopotamia e dell'Egitto. Al tempo, in tutti questi territori vi risiedeva il 40% della popolazione mondiale.

Tuttavia, questa proposta, che si basa sul tasso demografico compreso nei confini dell'Impero, viene criticata da chi, giustamente, fa notare che l'Impero britannico nel 1901 poteva contare circa 1 miliardo e 6 milioni di abitanti. Il primo impero persiano, al contrario, nel suo momento di picco demografico, raggiunse solo 112 milioni di persone.

Proprio perché la demografia è un valore molto modellabile da fattori esterni, gli esperti hanno proposto altri metodi per calibrare la grandezza degli imperi e, se possibile, dare il primato ad uno rispetto agli altri. Fra gli elementi presi in esame, nelle più varie ipotesi, vi sono:

  • L'estensione delle terre
  • L'estensione delle terre contigue
  • La grandezza dell'esercito
  • Lo sviluppo del sistema di produzione

Contrariamente a tutti questi valori matematici, Martin Bommas, egittologo e direttore dell'Università di Macquarie (Sidney, Australia), sostiene che la grandezza di un impero dipende dal ruolo che gioca l'influenza politica nel lungo termine.

"Prendiamo come esempio il Terzo Reich. Hitler conquistò molti territori, convinto di poter costruire un nuovo impero romano, eppure nessuno parla di 'impero tedesco', perché, al contrario dei romani, la sua egemonia durò solo 6 anni e non vi fu mai un vero periodo di pace e crescita" ha affermato lo studioso.

Per Bommas è proprio la "pace politica e militare" a determinare la grandezza di un impero su un altro. Per questo, lo storico supporta l'idea che, al contrario dell'impero mongolo di Gengis Khan (considerato il più esteso dominio su terre contigue e, recentemente, riportato alla ribalta dal gioco Ghost of Tsushima) o il brevissimo Reich di Hitler, fu l'impero britannico il più grande nella storia umana.

Non solo si estese su centinaia di metri di terra e acqua, ma riuscì a modificare per sempre la cultura di tutti i territori conquistati. La sua influenza è così viva ancora oggi che molti storici e opinionisti sostengono che l'impero inglese esista ancora.

Non dimentichiamo che oggi, nel mondo, ci sono 16 nazioni che rientrano nei famosi "Reami del Commonwealth", cioè paesi in cui, seppur indipendenti, il capo di stato coincide con la corona inglese. Fra di questi, fino al 1997, vi rientrava anche la tanto discussa e, sfortunatamente, accantonata Hong Kong.

Se, però, vogliamo considerare quanti anni rimasero in piedi i singoli imperi, allora il Regno Unito perde la sfida. Dopo che il principe Carlo confermò l'uscita di Hong Kong dai reami del Commonwealth, dichiarò conclusa la fine dell'impero britannico. Quindi, secondo le stime fatte dagli storici, questo durò circa 400 anni.

Questo numero viene superato di netto sia dall'impero ottomano, nato nel 1299 e frammentato dalle forze alleate alla fine della Prima Guerra Mondiale, sia dall'impero romano, che, se non si considera la divisione in Occidente e Oriente, durò quasi 1500 anni.

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