Vedova contro Apple: giudice ordina lo sblocco dell'account iCloud del marito defunto

Vedova contro Apple: giudice ordina lo sblocco dell'account iCloud del marito defunto
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Un tribunale del Regno Unito ha ordinato ad Apple di fornire ad una vedova l'accesso alle fotografie presenti sull'account iCloud associato all'iPhone del defunto marito, a seguito di una lunga battaglia conclusasi domenica scorsa e che ha dato ai familiari la possibilità di guardare finalmente le immagini scattate dal compianto parente.

Matt Thompson, infatti, non ha lasciato alcun testamento quando si è tolto la vita nel 2015 e secondo Apple gli account non sono trasferibili dopo la morte.

Nel Regno Unito il caso ha avuto un eco mediatico importante, in quanto la moglie Rachel Thompson ed il suo avvocato hanno cercato di coinvolgere il pubblico ed i media su un caso molto spinoso e particolare.

La vedova, ora madre single di una figlia di dieci anni, ha infatti affermato che il marito aveva registrato praticamente ogni momento della famiglia tramite un iPhone contenente oltre 4000 foto e 900 video.

"Qualche anno fa, le foto venivano conservate in album fotografici fisici, ma ora sono tenute online. Quindi, invece che consultarle tramite un album fotografico, i cari hanno bisogno di un nome utente e password per accedere a questo materiale, ma cosa succede se non hanno questa informazione? Ci dovrebbe essere un processo universale affinchè gli eredi delle proprietà possano accedere ai dati contenuti in questi account" ha affermato il legale della famiglia al Daily Mail.

La donna infatti nel momento in cui il marito si è tolto la vita non era divorziata, ma non riusciva a ricordare la password dell'account. Gli agenti di Polizia interpellati hanno affermato di non essere in grado di accedere alle foto presenti sul telefono in quanto non erano a conoscenza del codice.

Apple si è immediatamente rifiutata di fornire l'accesso ed aveva invitato la famiglia ad ottenere un ordine del tribunale per accedere alle foto presenti su iCloud. Dopo tre anni, la famiglia ha ottenuto ciò che desiderava.

Il giudice ha anche chiesto delle modifiche alla legge sulla privacy per evitare casi come questi. Apple non ha contestato la sentenza ed ha concesso l'accesso all'account nel fine settimana.

Un caso spinoso, sicuramente diverso rispetto a quello che ha visto coinvolto l'iPhone del killer di San Bernardino.

FONTE: Cultofmac
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