ADUC denuncia il sito web Due Amici all'Antitrust, sospette vendite piramidali

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L'Associazione per i Diritti degli Utenti e Consumatori, attraverso un comunicato firmato da Emmanuela Bertucci e pubblicato questa mattina sul sito ufficiale, ha annunciato di aver denunciato all'Antitrust il sito web Dueamici.it, in quanto secondi gli stessi attuerebbe il sistema di vendite piramidale.

Nella lunga nota, l'Associazione fa alcuni esempi di prodotti acquistabili a prezzi stracciati attraverso questo sistema; un iPhone X, ad esempio, può essere acquistato a 429 Euro. Il funzionamento, è il seguente:

  • l'utente intende comprare, ad esempio, un Iphone X, il cui prezzo di mercato è di euro 1.189,00;
  • sul sito dueamici.it trova il bene al prezzo, estremamente vantaggioso, di euro 429,00;
  • il bene, acquistato e pagato dall'utente, non viene consegnato subito ma viene, in qualche modo, “prenotato”;
  • il consumatore, dopo aver pagato, viene inserito in una “lista” composta di tutti gli acquirenti. Il prodotto sarà effettivamente consegnato solo quando altri acquirenti successivi ne avranno “completato” il prezzo di acquisto indicato dal sito. Nel caso dell'Iphone X il prezzo indicato sul sito è di euro 1.287,00.

Nella nota si legge che attraverso questo meccanismo la società Due Amici Srl, "ottiene un duplice vantaggio economico. In primo luogo, trattiene per un tempo non determinabile le somme pagate dagli acquirenti, ottenendo così un prestito a tasso zero".

Nella denuncia, l'ADUC sostiene che è evidente "che si tratta di meccanismo piramidale nel quale quanto più si “allarga” la base di acquirenti, tanto meno probabile è l'effettiva spedizione del bene acquistato da parte degli ultimi soggetti acquirenti. Plausibilmente, l'intera attività raggiungerà un punto di non ritorno, nel quale gli importi da corrispondere da parte di altri utenti saranno così alti da diventare insostenibili, avendo come conseguenza il fallimento della società e l'impossibilità, per chi ha versato un anticipo, di ottenere indietro il proprio denaro".

E' proprio quest'ultimo punto che viene posto all'attenzione dell'Antitrust, in quanto secondo gli avvocati si tratta di una "pratica commerciale scorretta".

La nota completa può essere letta attraverso questo indirizzo. Da parte del sito ancora non è arrivato nessun commento.

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