Tutta la verità che si cela dietro il mito delle Amazzoni, tra realtà e leggenda

Tutta la verità che si cela dietro il mito delle Amazzoni, tra realtà e leggenda
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Le Amazzoni sono delle figure mitologiche celebrate in svariate opere dell'età greca, e non. Nel nostro immaginario comune, le rappresentiamo come donne dalla forza e agilità eccezionale. E' stata proprio questa loro straordinarietà a portare gli storici a chiedersi se fossero esistite veramente in un qualche tempo passato.

Si dice che queste incredibili donne fossero originarie della Scizia, una terra tra l'Europa e l'Asia che, tra l'VIII secolo a.C. e il II secolo d.C., venne abitata dagli Sciti - una popolazione iranica indoeuropea.

Sin dall'antichità si è creduto che le Amazzoni altro non fossero parte di un mito straordinario, trasmesso nel corso dei secoli, sin dalla loro prima apparizione nelle svariate opere dell'età classica greca, tra cui, le più celebri, l'Iliade e l'Odissea di Omero - nel VIII secolo a.C.

Eppure, questa visione iniziò a cambiare a partire dagli anni '90 del Novecento. Intorno a quell'area dove avrebbero dovuto risiedere le Amazzoni, sono state trovate alcune fosse contenenti i resti di alcuni corpi femminili con evidenti traumi causati da battaglie o scontri frontali.

La ricercatrice Adrienne Mayor sottolinea che: "Grazie all'archeologia, adesso sappiamo come il mito delle Amazzoni contenga dettagli precisi sulla vita delle donne che vivevano nelle steppe dell'Eurasia".

Quest'idea viene portata avanti dalla Mayor già dal 2015, quando pubblicò, nel Foreign Affairs Magazine, un testo dove collegava le capacità belliche delle Amazzoni con quelle degli Sciti. Quest'ultimi, infatti, risultavano quasi-imbattibili sul dorso del loro cavallo e con il loro arco.

La cosa interessante, scoperta in quest'ultimi anni di ricerca, è che la loro società fosse abbastanza omogenea e che non vi fossero grandi differenze di ruoli tra uomini e donne. Al contrario, entrambi i gruppi erano noti per il loro stile di vita...particolare.

Si dice, infatti, che gli Sciti fossero dei grandi amanti del vino non diluito (contrariamente ai greci, che erano soliti mischiarlo con l'acqua), che bevevano latte di giumenta per inebriarsi ed si drogavano, la maggior parte delle volte, con la canapa. Non sono di certo il primo esempio di popolazione che faceva uso di droghe, ma, ad ogni modo risultava abbastanza peculiare il loro costante utilizzo in passato.

Tutte queste attività non erano precluse alle donne. Molte di queste vi partecipavano e non sono rare le testimonianze di giovani ragazze che andavano a cacciare o a combattere con il resto dei loro coetanei maschi.

Fratelli e sorelle apprendevano allo stesso modo come andare a cavallo e, soprattutto, come diventare "macchine da guerra" con l'arco. Questo elemento era fondamentale, perché gli Sciti tendevano a muoversi molto intorno alle steppe euro-asiatiche e questo li portava a confrontarsi con un gran numero di nemici. Più il numero di persone capaci di difendere il gruppo era alto, maggiore erano le probabilità di avere salva la vita.

Per questo il mito delle Amazzoni, per quanto rilegato ad un mondo principalmente di fantasia, è tornato utile per identificare un aspetto molto importante della società scita.

Tuttavia, non furono solo i greci a parlare di questi straordinari gruppi di donne potentissime da un punto di vista bellico.

"Vi sono molte storie, immaginate o basate sulla realtà, di figure femminili simili alle Amazzoni, ma originarie dell'antica Roma, Egitto, Nord Africa, Arabia, Mesopotamia, Persia, Asia centrale, India e Cina." ha spiegato la dottoressa Mayor.

Ed è stato dimostrato più volte come, in queste parti del mondo, esistessero effettivamente piccole società dove entrambi i generi tendevano ad avere le stesse prerogative. I miti, quindi, possono non essere reali, ma dirci molto sulle società di cui narrano gli eventi.

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