La verità sulla teoria cospirazionista del satellite Black Knight considerato un UFO

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Sopra le nostre teste, intorno all'orbita terrestre, gira il cosiddetto satellite "Black Knight" ("Cavaliere Nero"), che alcuni ufologi credono sia un satellite artificiale di origine extraterrestre di circa 13.000 anni. Ovviamente, la verità è molto diversa e non si tratta sicuramente di un artefatto alieno.

Molti collegano la storia del satellite a Nikola Tesla, quando affermò di aver raccolto un segnale radio che si ripeteva più volte nel 1899 e che credeva venisse dallo spazio. Una spinta alla popolarità della storia venne data anche da Gordon Cooper, uno degli astronauti designati per il Programma Mercury, selezionati dalla NASA il 9 aprile 1959.

Cooper scrisse un libro, Leap of Faith: An Astronaut's Journey Into the Unknown, in cui affermò di aver visto un UFO, ma non ci sono prove che ciò sia accaduto davvero e la NASA non ricevette alcun rapporto del caso. Così come afferma Martina Redpath del Planetario di Armagh in Irlanda del Nord: Quella sul "Black Knight è un miscuglio di storie completamente indipendenti; rapporti di osservazioni scientifiche insolite e autori che promuovono idee marginali".

Cos'è quindi, questo famigerato satellite? La NASA ha affermato che l'oggetto è un detrito spaziale. In particolare, i detriti spaziali del Black Knight sono stati fotografati nel 1998 durante la missione STS-88, quando venne persa una coperta termica durante un'attività extraveicolare nello spazio. Troverete tutte le foto in calce alla notizia.

Durante una delle attività extraveicolari necessarie per completare l'unione e la connessione tra due moduli, infatti, l'astronauta Jerry Ross perse la coperta termica che avrebbe dovuto installare sul modulo Unit per isolare termicamente alcuni elementi di metallo. Le foto, utilizzate dai sostenitori della storia, sono state scattate proprio dagli astronauti che si trovavano in orbita in quel momento. Nonostante fosse di colore bianco e argentata, la copertura appare invece nera perché è in controluce.

Insomma, non solo la NASA diffuse le foto dell'oggetto, ma venne utilizzata "contro di loro" in molte storie che non hanno né capo né coda. Per quanto riguarda i segnali di Tesla? Gli esperti affermano che sono "semplicemente" segnali che arrivano da oggetti come le pulsar (simili ai fast radio burst).

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