Un verme parassita che attacca i mammiferi marini è aumentato di 280 volte

Un verme parassita che attacca i mammiferi marini è aumentato di 280 volte
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Un verme parassita che infetta pesci, calamari, balene, delfini e, occasionalmente, anche noi esseri umani, sembra essere aumentato di 283 volte dagli anni '70. Chiamato Anisakis simplex, se mangiato per errore dall'uomo può causare "solo" sintomi simili ad un'intossicazione alimentare, ma può essere un pericolo per i mammiferi acquatici.

I consumatori non devono essere preoccupati da questo parassita, afferma Chelsea Wood dell'Aquatic and fishery scientist. L'industria della pesca non ha nemmeno notato questo aumento del verme parassita, qualsiasi rischio che venga ingerito da noi probabilmente rimane piuttosto basso. Ma lo stesso non si può dire per i mammiferi marini.

L'impatto di questo parassita in aumento su questi animali è attualmente sconosciuto, ma se i numeri dovessero essere corretti, i cetacei corrono un rischio molto maggiore di contrarre l'Anisakis rispetto a mezzo secolo fa. Analizzando un totale di 123 articoli, i ricercatori rivelano un sorprendente aumento dell'abbondanza di Anisakis in un periodo di 53 anni dal 1962 al 2015. Siamo passati da un parassita ogni 100 ospiti, a più di un verme in ogni singolo ospite.

La scala globale di questa analisi è stata troppo grande per individuare il motivo di questa crescita esponenziale. Secondo Wood, però, potrebbe essere colpa dei miglioramenti che abbiamo apportato alla conservazione dei mammiferi marini. Stranamente, non tutti i parassiti dei mammiferi marini stanno aumentando: un altro parassita simile, chiamato Pseudoterranova, che infetta pesci, leoni marini e foche, è rimasto relativamente stabile durante lo stesso lasso di tempo.

Il numero crescente di questi vermi oceanici potrebbe essere un segno della prosperità dell'ecosistema o potrebbe rappresentare una minaccia per creature già in pericolo e vulnerabili come il Cephalorhynchus hectori (una specie di delfini). Cosa sta causando l'aumento di questo parassita? Non possiamo dirlo con certezza. Nell'Artico, dove fiorisce l'Anisakis, spesso mancano dati a lungo termine, anche per i parassiti più noti e per le loro malattie.

Insomma, una cosa è certa: servono ulteriori studi.

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