E' vero che gli struzzi mettono la testa sotto la sabbia quando avvertono un pericolo?

E' vero che gli struzzi mettono la testa sotto la sabbia quando avvertono un pericolo?
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E’ comune dire, quando una persona non vuole affrontare i problemi, che fa come gli struzzi mettendo la testa sotto la sabbia per non vedere il pericolo o il problema. Ma quanto c’è di vero in questo detto comune?

Mettere la testa sotto la sabbia come gli struzzi è un detto molto comune che tutti abbiamo usato almeno una volta nella vita per indicare una persona non vuole vedere in faccia i problemi o che preferisce ignorarli, sperando che passino da soli. Tuttavia, questo modo di dire legato agli strutti è completamente falso e sbagliato: gli struzzi, infatti, in natura, non nascondono affatto la loro testa sotto la sabbia quando intravedono il pericolo. Ma allora da dove è nato questo modo di dire? E’ probabile che questo detto sia nato in seguito ad un fraintendimento nel modo di comportarsi di questi uccelli. Gli struzzi sono una specie di uccelli tra le più grandi e vivono prevalentemente in Africa.

Quando si sentono minacciati si appiattiscono contro il terreno cercando, complice il piumaggio, di mimetizzarsi con il terreno. Questo loro comportamento, unito alla testa molto piccola rispetto al resto del corpo, ha probabilmente contribuito a far nascere il mito. Un altro comportamento che potrebbe essere correlato a questo errato modo di dire riguarda il periodo di cova. Gli struzzi, a differenza di molti uccelli, non costruiscono nidi dove depositano le uova ma, invece, scavano buche nel terreno. Spesso, questi animali infilano la testa all’interno di questi buchi e con il becco girano le uova con dentro il piccolo struzzo in via di crescita.

Infine, è probabile che, visto questi animali mangiano molta erba, quando piegano il capo verso il basso questo può sparire alla vista come se, appunto, fosse stato inserito in una buca all’interno del terreno. In verità, però, quando uno struzzo si sente minacciato può ricorrere al mimetismo o alla sua elevata velocità e, grazie alle ali, può riuscire a fare brusche manovre per confondere i predatori. Quando, però, l’animale si trova alle strette può, addirittura, attaccare il suo opponente, tirandogli poderosi e potenti calci con le sue lunghe zampe.

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