Viceversa, startup italiana per il Revenue Based Financing, chiude un round da 23 milioni

Viceversa, startup italiana per il Revenue Based Financing, chiude un round da 23 milioni
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Dopo aver seguito l'incredibile storia di Young Platform, progetto nato nell'Incubatore di Torino e poi divenuto una startup da oltre 18 milioni, scopriamo un progetto che mira a rivoluzionare il mercato degli investimenti attraverso il Revenue Based Financing.

Un nuovo modello di finanziamento per le proprie imprese digitali che ha già preso piede in altre realtà europee ed extraeuropee.

Se il 2021 è stato l'anno della consacrazione definitiva del web come potente mezzo salvavita in un periodo di forti rinunce sociali, uno dei settori che hanno conosciuto maggiori fortune è stato proprio quello delle vendite online, con un valore complessivo di 39,4 miliardi di euro e un netto +21% rispetto al 2020 stando ai dati dell'Osservatorio B2c, è anche vero che il digital marketing e una buona strategia di promozione, mezzi essenziali per riuscire a ottenere visibilità in rete, hanno bisogno di budget relativamente importanti e non sempre reperibili, soprattutto dalle startup.

Per questo, nel 2021 nasce Viceversa, startup lanciata da Matteo Masserdotti e Pedro Salvi, che ha introdotto in Italia il concetto di Revenue Based Financing ed è rivolta a diverse categorie di business online, tra cui proprio gli e-commerce B2c e D2c. Il modello proposto da Viceversa viene definito Finanziamento Ibrido, in cui alla prima fase segue un piano di restituzione ottenuto tramite la condivisione delle entrate lorde.

A differenza di altre forme di finanziamento, tuttavia, con il Revenue Based Financing si mantiene la ownership del proprio business, senza cessione di quote societarie ma solo una condivisione dei ricavi.

Viceversa ha recentemente chiuso un round di investimenti da 23 milioni di euro e tra gli investitori figurano anche Fasanara Capital Limited, Digital Magics, Fabrick, Roberto Ferrari, ex Managing Director di CheBanca! ed Enrico Pandian, CEO di Startup Gym.

Matteo Masserdotti, co-founder e CEO di Viceversa, in una recente intervista, ha affermato che "con la pandemia anche le PMI, tradizionalmente reticenti, sembrano aver aperto gli occhi sui benefici offerti dell’e-commerce. Non è un caso che oltre il 50% dei fondi raccolti dalle startup digitali venga oggi destinato alle campagne di advertising su Google o Facebook: il digital marketing è uno strumento essenziale lungo tutto il customer journey, dall’attrazione di nuovi potenziali clienti alla conversione nella fase finale del funnel d’acquisto. Per questo è imprescindibile disporre dei capitali sufficienti per sostenere i propri canali digitali [...] Nei casi in cui erano seguiti da esperti del settore, i nostri clienti sono riusciti a raddoppiare o triplicare il fatturato già nei primi mesi dell’accordo".

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Viceversa, startup italiana per il Revenue Based Financing, chiude un round da 23 milioni