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Il nostro Sistema Solare è, per certi versi, davvero unico. Tuttavia, molto spesso non comprendiamo le reali dimensioni del nostro quartiere galattico. Ad esempio, basti immaginare che il 99.86% della massa di tutto il sistema è costituito dal Sole.

La maggior parte dei modelli che descrivono i pianeti del nostro vicinato cosmico non sono completamente precisi, ma con una buona ragione. Non si tratta di pigrizia o incomprensione scientifica: una rappresentazione accurata e su larga scala del Sistema Solare non sarebbe molto interessante.

A questo proposito James O'Donoghue, scienziato planetario presso l'agenzia spaziale giapponese (JAXA) e precedentemente alla NASA, si è recentemente imbattuto in questo problema. L'uomo ha creato una serie di animazioni che esplorano la difficoltà di rappresentare accuratamente il nostro Sistema Solare.

Ad esempio, su Twitter O'Donoghue ha condiviso un modello semplice del movimento dei pianeti intorno al Sole, specificando che quest'ultimo non fosse in scala. Il motivo è presto detto: se avesse rappresentato la stella in scala, la sua grandezza avrebbe preso tutto lo schermo. "Ci sono poche cose che possono essere rappresentate in scala quando si parla di spazio", afferma l'uomo.

Oltre alla grandezza dei corpi celesti del nostro sistema, nelle sue simulazioni O'Donoghue mostra la loro inclinazione e velocità di rotazione sul proprio asse. Tuttavia, nonostante queste accuratezze rimane un problema difficile da risolvere: le distanze.

In un video con un modello semplice (come quello condiviso su Twitter) ma con distanze reali, i pianeti potrebbero non essere visibili correttamente. "È difficile descrivere le dimensioni reali del sistema solare perché lo spazio è principalmente.. spazio", dice O'Donoghue. "Dobbiamo sempre scendere a compromessi perché lo spazio è enorme" conclude infine l'uomo.

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