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La Bomba Zar (o "Tsar") è stato l’ordigno termonucleare più potente mai costruito - fin ad ora - sul nostro pianeta. È stata utilizzata una sola volta per un test segreto nella baia Mitjušicha nei pressi di un arcipelago russo oltre il circolo polare artico.

Il test avvenne il 30 ottobre 1961 e oggi, a distanza di quasi 60 anni, abbiamo finalmente un resoconto visivo del test grazie ad un video documentario desegretato pubblicato di recente in onore dei “75 anni di Energia Nucleare Russa” dalla Rosacom, una delle principali aziende russa per l’energia nucleare.

Il video in questione è un lungo documentario di circa 40 min che espone in dettaglio i vari step della costruzione e il trasporto della Bomba Zar. Sfortunatamente è narrato in russo, ma attivando i sottotitoli in inglese si comprende bene il contenuto del reportage. La parte senza dubbio più interessante la possiamo trovare a metà video - dopo il minuto 22:10 – quando viene mostrato lo sgancio e gli immediati effetti devastanti della più potente bomba mai costruita dal genere umano. Sebbene esistesse già in passato una breve testimonianza video della Zar, il nuovo documentario ci permette di osservare il test con nuove angolazioni e soprattutto con immagini inedite e ufficiali (comprese le riprese dirette dalla cabina di pilotaggio del Tupolev Tu-95).

La potenza distruttiva della bombaH era nota ai suoi costruttori e ingegneri, tanto che – almeno per una volta – furono abbastanza oculati nel testare non la versione a piena potenza dell’ordigno, ma una ridotta di quasi il 50%. Anche così la Zar conservava un’inimmaginabile forza distruttiva, capace di superare di oltre 3000 volte l’energia sprigionata dal bombardamento di Hiroshima oppure – per fare un paragone ancor più sconcertante - di tutto l’arsenale esplosivo adoperato durante la Seconda Guerra Mondiale, moltiplicato per 10. Quel giorno del 30 ottobre 1961, dopo l’esplosione, si venne a creare un “fungo atomico” alto 64km, con una palla di fuoco incandescente del diametro di 8km con una luce talmente intensa che la pelle dei piloti del bombardiere, che si trovavano ormai già a 270km di distanza, presentò delle ustioni modeste. L’onda d’urto provocò un terremoto di magnitudo 5.0, che si propagò per l’intero pianeta facendone il giro quasi tre volte. Ad oggi, nel sito del test sull’isola di Novaja Zemlja, vi è un lago di circa 250m di diametro.

Di recente abbiamo ricordato l'anniversario del bombardamento di Hiroshima e Nagasaki, e abbiamo anche provato ad ipotizzare cosa succederebbe se tutti gli ordigni nucleare esistenti esplodessero contemporaneamente.

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Il video segreto dello spaventoso scoppio nucleare più potente della storia: la bomba Zar