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Il 13 giugno il Sole ha emesso un gigantesco flare solare e due veicoli spaziali hanno catturato lo spettacolo in video. Questi eventi si chiamano "brillamenti" e sono, in poche parole, delle violente espulsioni di materia che esplodono da una stella, sprigionando una energia equivalente a varie decine di milioni di bombe atomiche.

Il Solar Dynamics Observatory (SDO) della NASA, che studia il sole dell'orbita terrestre dal 2010, ha osservato il drammatico evento a più lunghezze d'onda. Il flare si è registrato come M3.4 ed è stato collocato nella classe "media" dell'esplosione solare: questi brillamenti vengono classificati in tre categorie (C, M e X).

Il bagliore del 13 giugno è stato anche associato a un'espulsione di massa coronale (CME), un'enorme nuvola di plasma surriscaldato che si allontana dal sole a velocità incredibili. Oltre il SDO, anche il Solar and Heliospheric Observatory (SOHO), una sonda della NASA e dell'ESA, ha scattato immagini della nuvola di plasma fuoriuscita dal nostro astro.

Questa nuova di plasma non era allineata con la Terra e quindi non si è diretta verso di noi. I grandi CME che colpiscono la Terra possono innescare potenti tempeste geomagnetiche e potrebbero danneggiare sia i satelliti che si trovano in orbita che mandare KO l'intera rete internet globale del nostro pianeta.

FONTE: space
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