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Nello spazio nessuno può sentirti urlare.. ma tutti possono vederti cadere. Gli astronauti delle missioni Apollo che hanno camminato sulla Luna erano, come tutti noi, semplici esseri umani. Può capitare anche a loro di prendere qualche "scivolone" ogni tanto, sopratutto in un luogo molto differente di "casa nostra" e con tutto quel peso addosso.

Il pericolo di cadere ha preoccupato continuamente gli ingegneri che progettarono le tute spaziali Apollo. "Ero preoccupato che cadessero e non potessero più alzarsi", ha dichiarato James McBarron, ingegnere che lavorò sulle tutte spaziali. "Abbiamo avuto diversi membri dell'equipaggio che sono caduti, ma sono stati in grado di alzarsi. Ci sono voluti solo un po' di destrezza e creatività."

Durante le missioni Apollo, la tuta spaziale era uno dei principali equipaggiamenti che doveva funzionare praticamente durante tutta l'intera missione: nel lancio, nell'attracco, nell'atterraggio sulla Luna e nel rientro sulla Terra. "Abbiamo monitorato le prestazioni della tuta e il sistema di supporto vitale per ogni membro dell'equipaggio",continua McBarron. "Abbiamo monitorato tutti i sistemi, ad esempio la quantità di ossigeno che stavano usando, assicurandoci che tutto funzionasse perfettamente."

La difficoltà di muoversi indossando una tuta spaziale così ingombrante in un ambiente a bassa gravità è stata un'esperienza insolita, e gli astronauti hanno impiegato del tempo per capire come utilizzarle nel modo più efficiente. Camminando normalmente, infatti, molto spesso cadevano, per questo utilizzavano una combinazione di saltelli.

Sono passati 50 anni dall'arrivo dell'uomo sulla Luna e, ovviamente, anche le tute spaziali sono migliorate strada facendo.

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