Un video mostra come le IA siano capaci di trasformare l'arte in 3D

di

L'evoluzione delle IA ci sta mettendo di fronte ad una serie di innovazioni tecnologiche strabilianti, che le rendono in grado di prevedere gli eventi e di immaginare cose mai viste. I ricercatori della SFU hanno donato un'altra caratteristica ad una IA, ovvero la capacità di trasformare opere artistiche in mappe tridimensionali.

Il lavoro dei ricercatori della Computational Photography Lab della SFU, si è basato sull’approfondire un processo noto come stima della profondità monoculare, che , mediante l’apprendimento automatico, insegna ai computer come apprezzare ed individuare la profondità.

Purtroppo, fornire dati per trasformare un’immagine in uno spazio tridimensionale non è affatto facile, a causa dei limiti delle reti neurali convoluzionali. Infatti, queste reti, pur avendo subito una serie di progressi negli ultimi anni, non sono ancora in grado di generare molti dettagli.

L’altra limitazione, secondo i ricercatori, si basa sulla vastità dell’area che le reti possono monitorare contemporaneamente, cosa che una volta sviluppata potenzierebbe la capacità di comprendere scene complesse.

I ricercatori, però, per aumentare la risoluzione e i dettagli per l’occhio umano hanno sviluppato dei modelli tridimensionali molto realistici, note come “mappe di profondità”, capaci di simulare il movimento della telecamera in computer grafica.

Yağız Aksoy, direttore del laboratorio, ha dichiarato in merito "Con le mappe di profondità ad alta risoluzione che il team è in grado di sviluppare per fotografie del mondo reale, artisti e creatori di contenuti possono ora trasferire immediatamente le loro fotografie o opere d'arte in un ricco mondo 3D".

Il team di Aksoy ha collaborato con Sylvain Paris e Long Mai, ricercatori di Adobe Research, progettando strumenti software capaci di proiettare l’arte 2d nella tridimensionalità. Questi sono stati accolti con entusiasmo dagli artisti in tutto il mondo, che si stanno già cimentando in opere capaci di sfruttare le capacità applicative dei modelli sviluppati da Aksoy e colleghi.

Constatando il fervore della comunità artistica mondiale, Aksoy conclude affermando "È un grande piacere vedere artisti indipendenti utilizzare la nostra tecnologia a modo loro".

Il lavoro futuro del team è già proiettato ad usare questa tecnologia per i contenuti video e a sviluppare nuovi strumenti che renderanno le mappe di profondità ancora più efficaci per gli artisti.

Nel video che vi proponiamo, Yağız Aksoy e il suo team spiegano le basi e il funzionamento dell'intero processo.

FONTE: Techxplore
Quanto è interessante?
6