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Cosa succede alla società se tutti i nostri appetiti e bisogni venissero soddisfatti? Utopia irrealizzabile? No, ma un inferno distopico fatto di prepotenza e cannibalismo... almeno secondo un famosissimo esperimento sui topi realizzato negli anni '70 dallo psicologo comportamentale John B. Calhoun.

Quattro coppie riproduttive di topi vennero collocate all'interno dell'"utopia". L'ambiente venne progettato per eliminare tutti i problemi relativi alla mortalità in natura: cibo illimitato e acqua limpida, luoghi per nidificare e ampi spazi con la temperatura perfetta per i topi. Vennero prese precauzioni estreme per impedire a qualsiasi malattia di entrare in questo paradiso.

I topi, visto che avevano tutto, iniziarono ad accoppiarsi in modo spasmodico, tant'è che circa ogni 55 giorni la popolazione raddoppiava per poi rallentare quando raggiunse le 620 unità. Poiché il loro numero aumentava giorno dopo giorno, i topi si divisero in gruppi sociali e coloro che non riuscirono a trovare spazio all'interno di questi gruppi si trovarono senza un posto dove andare.

Questi "reietti" non rispondevano quando venivano attaccati, come se avessero perso la loro voglia di vivere. I "ceti più alti" passavano le giornate a pavoneggiarsi, evitando l'accoppiamento e non combattendo mai. Visto che le loro pellicce non erano state consumate dalle continue lotte, questi elementi vennero soprannominati le "belle".

I topi "maschio alfa", invece, diventarono estremamente aggressivi, attaccando gli altri senza motivazione e violentando sia i maschi che le femmine. Nell'Universo 25 iniziarono ad esserci molti casi di cannibalismo, le madri uccidevano regolarmente i loro piccoli e la mortalità infantile in alcuni territori raggiunse il 90%.

La popolazione toccò il picco di 2.200 unità e da lì arrivò il declino. Molti dei topi non erano interessati alla riproduzione e si ritirarono sulle "zone alte" del recinto, mentre gli altri topi si riunirono in vere e proprie bande violente nelle zone basse. Molto presto l'intera colonia si estinse, nonostante avessero tutto.

Al tempo l'esperimento divenne molto popolare, ma al giorno d'oggi alcuni scienziati dubitano dello studio. "Non tutti i topi di Calhoun erano impazziti. Coloro che sono riusciti a controllare lo spazio hanno condotto una vita relativamente normale", ha dichiarato lo storico medico Edmund Ramsden nel 2008. Inoltre il progetto venne criticato perché creò appositamente uno scenario in cui i topi più aggressivi erano in grado di controllare il territorio e isolare tutti gli altri.

A proposito di esperimenti crudeli, date un occhio al "pozzo della disperazione".

FONTE: iflscience
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