Senza Visa e Mastercard, Russia punta al sistema cinese UnionPay: funzionerà?

Senza Visa e Mastercard, Russia punta al sistema cinese UnionPay: funzionerà?
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La chiusura in Russia di Visa, Mastercard e Paypal con annessa sospensione dei servizi, pensata per adempire alle sanzioni poste dall’Occidente alla Russia a causa del conflitto in Ucraina, potrebbe costringere le banche russe a convertirsi a un altro sistema di pagamento utilizzato in Cina. Sarà la soluzione ottimale?

Stando a quanto riportato dalla rinomata agenzia di stampa Reuters, le carte di credito emesse dalle banche russe e operative su circuiti Visa e Mastercard potrebbero infine utilizzare il sistema cinese UnionPay nel tentativo di aggirare le sanzioni e rendere le carte nuovamente valide anche all’estero dopo la deadline del 9 marzo.

La Banca Centrale russa starebbe seguendo questo percorso in quanto il sistema UnionPay è già abilitato in 180 paesi, ergo i cittadini russi – turisti e lavoratori – bloccati all’estero potrebbero riadeguarsi alla situazione internazionale dopo la attuale corsa al contante. In aggiunta, oltre a UnionPay si prevede la conversione delle carte Sberbank e Tinkoff da Visa/Mastercard a un doppio badge UnionPay/Mir: quest’ultimo è stato fondato in Russia ed è operativo in coordinazione con la Banca Centrale stessa. Attualmente è accettato principalmente in paesi particolarmente legati alla Russia o vicini geograficamente, ma alcuni test sono stati effettuati anche nel Regno Unito e in Corea del Sud. Sarà una soluzione efficace? Staremo a vedere.

Sempre nel contesto del conflitto russo-ucraino, il Cremlino ha reso legale la pirateria informatica per sfidare le aziende tech occidentali.

FONTE: Reuters
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