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Dopo aver visto le nuove stampanti 3D di FormLabs al CES 2022, scopriamo un'altra innovazione nel mondo della stampa 3D, questa volta sviluppata nei laboratori dell'Università del Minnesota. L'istituto di ricerca, infatti, ha comunicato di aver creato i primi display OLED stampati in 3D.

Come spiega il sito web dell'Università del Minnesota, i ricercatori al lavoro sul progetto hanno realizzato i loro primi display OLED flessibili completamente stampati in 3D, dunque prodotti "in casa" senza l'ausilio degli impianti industriali solitamente impiegati nella produzione degli schermi OLED.

In questo modo, spiegano i ricercatori, la dipendenza dai pannelli prodotti dalle aziende, magari all'estero e con lunghi tempi di produzione e spedizione, potrebbe essere azzerata, almeno in caso di volumi produttivi non troppo grandi. Inoltre, l'invenzione dell'Università del Minnesota potrebbe rivoluzionare il campo delle riparazioni per smartphone e altri device tecnologici, permettendo a tecnici e riparatori di stampare un display nuovo di zecca per sostituire a basso prezzo quello incrinato, scheggiato o rotto.

Per ottenere un display OLED funzionante, i ricercatori dell'Università del Minnesota hanno spiegato che è necessario stampare sei livelli diversi di materiale usando due metodi di stampa 3D. Finora, i molteplici tentativi di stampa in 3D degli schermi e dei display hanno dato problemi di bassa uniformità e consistenza del materiale di cui erano composti i pannelli, oppure utilizzavano la stampa 3D solo in parte, dipendendo largamente da altre tecnologie per alcuni componenti.

Il prototipo realizzato dall'Università del Minnesota è uno schermo da 1.5" dotato di 64 pixel: siamo dunque ancora lontani dalla stampa 3D di prodotti per uso commerciale, che al momento richiedono almeno una risoluzione in 1080p con due milioni di pixel. Inoltre, i ricercatori hanno spiegato di voler migliorare la luminosità degli schermi stampati in 3D.

Infine, un altro ordine di problemi è il costo delle stampanti usate per gli schermi: l'apparecchiatura usata dall'Università del Minnesota, infatti, ha un prezzo di diverse decine di migliaia di Dollari, e ci vorrà molto per rendere la tecnologia disponibile anche solo per le stampanti 3D più avanzate in commercio. Per consolarvi, intanto, potete dare un'occhiata a questo Millennium Falcon stampato in 3D.

FONTE: Engadget
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Volete stampare i vostri schermi OLED a casa? Dei ricercatori ci sono riusciti