Le volpi rosse si stanno evolvendo per... la vita in città!

Le volpi rosse si stanno evolvendo per... la vita in città!
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Un nuovo studio mette in luce come le volpi rosse si stiano adattando sempre di più alla vita in città diventando, in qualche modo, molto simili ai nostri cani domestici.

Questo interessante studio è stato svolto dall’Università di Glasgow, in Scozia, ed è stato poi pubblicato sulla rivista Proceedings of the Royal Society B. In questa ricerca viene messo sotto i riflettori come le volpi (Vulpes vulpes) che vivono in vicinanza delle città si stiano evolvendo per adattarsi a questi, per loro, nuovi habitat, sviluppando comportamenti che le avvicinano, le rendono simili, ai nostri animali domestici: i cani. In particolare, gli scienziati hanno prelevato 111 teschi di volpi, raccolti nei dintorni della zona di Londra e, utilizzando tecniche di imaging e analisi statistiche, hanno confrontato le forme e le dimensioni di questi teschi. Dallo studio è emersa una cosa estremamente curioso: la forma del cranio delle volpi che vivono in città o nelle immediate vicinanze e quelle che vivono in natura sono leggermente diverse.

In particolare, le volpi che vivono nelle immediate vicinanze dei centri urbani hanno una morfologia del cranio più allungata, con un muso più stretto e denti più piccoli. Un muso perfetto, insomma, per cercare cibo rovistando tra i nostri rifiuti. Un teschio più piccolo, però, sta a significare che anche le dimensioni della scatola cranica e del cervello sono inferiori, ma non solo. Questi cambiamenti della forma del cranio hanno ridotto anche il dimorfismo sessuale di queste specie. Tutti questi tratti che sono stati alterati dall’evoluzione, secondo gli scienziati che hanno lavorato alla ricerca, sono un chiaro segno di addomesticamento. Le informazioni presentate nell’ambito di questa ricerca, continuano gli scienziati, possono essere utili anche come base per indagare più a fondo su come sia avvenuta l’addomesticazione degli animali da compagnia più famosi: i cani, per l’appunto.

FONTE: IFLscience
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