Il vuoto di Boote, cos'è questo misterioso buco di 330 milioni di anni luce nell'Universo?

Il vuoto di Boote, cos'è questo misterioso buco di 330 milioni di anni luce nell'Universo?
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Gli scienziati per misurare la velocità di spostamento delle galassie dalla Terra, utilizzano lo "spostamento verso il rosso" (chiamato redshift). Poiché il nostro Universo si sta espandendo, più una galassia è lontana più velocemente si muove; il che significa che il redshift può essere utilizzato per misurare la distanza.

Così nel 1981 l'astronomo Robert Kirshner, insieme ad alcuni suoi colleghi, ha utilizzato proprio lo spostamento verso il rosso per costruire una mappa 3D dell'Universo. Al completamento della mappa, gli esperti notarono qualcosa di davvero strano: a 700 milioni di anni luce dalla Terra c'era un vuoto largo circa 330 milioni di anni luce.

Inizialmente la regione era chiamata "The Great Nothing" (letteralmente "Il grande nulla"), ma in seguito divenne nota come Bootes Void (il vuoto di Boote), poiché sembra trovarsi nella costellazione di Boote. Oggi sappiamo che il nostro Universo è formato da una sorta di ragnatela interconnessa chiamata "rete cosmica".

In mezzo a questi filamenti, tuttavia, ci sono enormi vuoti in cui non si trova nulla. I vuoti costituiscono circa l'80% dell'Universo osservabile e la maggior parte di essi hanno un diametro compreso tra 30 e 300 milioni di anni luce. Quello di Boote è uno dei più grandi, che si è guadagnato perfino il titolo di "supervuoto".

Perché si sono creati questi vuoti? Secondo le teorie, tutto ha inizio durante la nascita dell'Universo. Studiando queste grandi strutture, gli astronomi possono avere un'idea di come appariva il cosmo all'inizio della sua storia. Vicino la Via Lattea, infatti, esiste perfino il "Vuoto Locale", una zona cosmica che non contiene... nulla!

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