Il vuoto cosmico davanti la nostra galassia è stato finalmente mappato

Il vuoto cosmico davanti la nostra galassia è stato finalmente mappato
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La galassia nella quale viviamo, la Via Lattea, è solo una in mezzo a miliardi di altre che costellano l’universo conosciuto. Quello che forse si sa meno è che, nonostante il grande numero di galassie presenti intorno a noi, ai margini della nostra Via Lattea vi è il così detto Vuoto Locale.

A mappare questo Vuoto Locale è stato un astronomo dell’Università delle Hawaii, insieme ad un team internazionale. Lo studio pubblicato rivela la struttura cosmica di questo enorme spazio vuoto che circonda la nostra galassia, mappandolo.

Per mappare questo vuoto, gli astronomi hanno utilizzato alcune informazioni e scoperte derivate da studi precedenti proprio sul Vuoto Locale, integrandole successivamente con le osservazioni dei moti dei sistemi galattici più “vicini” che delimitano la zona priva di materia.

L’esistenza del Vuoto Locale è stata ampiamente accettata dalla comunità scientifica, ma solo il Team degli scienziati Hawaiani ed i loro colleghi internazionali hanno lavorato per cartografarla.
Uno dei maggiori limiti nello studio del Vuoto Locale è la sua posizione.

Si trova dietro il centro della nostra galassia, quindi è “oscurato” da tutte le stelle presenti al centro di essa e, tra l’altro, qui vi è la maggiore concentrazione di corpi celesti.

Gli scienziati hanno dovuto inventarsi un nuovo modo per studiare e fare un rilievo del Vuoto Locale proprio per colpa della sua posizione dietro il centro della nostra galassia. Invece di osservarlo direttamente hanno studiato il movimento di ben 18.000 galassie ed hanno così ricostruito forma e grandezza di questo.

Questi sistemi stellari, dunque, si muovono e si spostano e dai dati emerge che il Vuoto Locale è destinato ad espandersi perché la Via Lattea ed Andromeda, la galassia a noi più vicina, si stanno allontanando, attratte dalla forza di gravità di altre galassie.

La zona di vuoto, quindi, è destinata a diventare sempre più grande e sempre più… vuota! La causa sono dunque i movimenti relativi delle galassie che delimitano questa porzione di spazio.

FONTE: Phys.Org
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