WhatsApp: arriva un filtro anti-fake news, ecco come funzionerà

WhatsApp: arriva un filtro anti-fake news, ecco come funzionerà
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WhatsApp vuole dare una stretta al giro di fake news diffuse proprio grazie alla popolare app di messaggistica. Pochi giorni fa vi abbiamo raccontato dello stanziamento da parte dell'app di una borsa di studio destinata a chi effettuerà ricerca sul fenomeno. Oggi un ulteriore passo: emerge un rivelatore di "link sospetti". Vediamo come funzionerà.

Whatsapp è stato accusato dal Governo indiano di non star facendo abbastanza per combattere le notizie false che, a quanto pare, avrebbero proprio l'app di messaggistica trai principali spazi di diffusione. All'epoca Facebook aveva replicato sostenendo che quella della disinformazione è una sfida che si può vincere solo collettivamente, vale a dire, con una collaborazione reciproca tra aziende, enti accademici e istituzioni governative.

Eppure l'app non ha la minima intenzione di tirarsi indietro, o di rischiare di venire nuovamente accusata di scaricare il barile. Qualche giorno fa, come vi abbiamo raccontato, WhatsApp ha istituito una borsa di studio da ben 50.000$ destinata agli accademici intenzionati ad avviare un percorso di ricerca nel campo delle fake news con l'obiettivo di pensare a strumenti con cui impedirne la diffusione su WhatsApp.

Sarebbe stata proprio una bufala diffusa in India mediante l'app (ora di proprietà di Facebook) ad aver portato alla morte di 17 persone, ben si capisce, dunque, la sensibilità della questione per il quartier generale di Facebook.

Così arrivano le prime misure: WhatsApp sta testando una nuova feature chiamata "Suspicious Link Detection" che, come intuibile dal nome, dovrebbe riuscire a giudicare l'attendibilità di un sito d'informazione, distinguendo tra fonti raccomandabili, siti di contro-informazione e, quindi, portali registrati come poco attendibili o direttamente in malafede.

In futuro ogni volta che un amico o un collega ci invierà un link tramite Whatsapp l'app ne effettuerà una scansione; se il sito contiene bufale verrà indicato dall'app come sospetto e, laddove cercheremo comunque di aprirlo, nuovamente l'app ci avvertirà del pericolo chiedendoci se siamo sicuri di volerlo aprire comunque.

Nessuna censura dunque, ma semplicemente un campanello d'allarme per far alzare la guardia agli utenti. Il processo, altro elemento affascinante della nuova feature, dovrebbe avvenire completamente localmente. In altre parole, l'app -che poggia sulla tecnologia di crittografia end-to-end- non traccerà o invierà informazioni personali, come la natura del sito linkato, il suo mittente e qualsiasi altro dato.

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