WhatsApp multata per 5,5 milioni di euro: ha violato il GDPR

WhatsApp multata per 5,5 milioni di euro: ha violato il GDPR
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Sin da quando il GDPR è arrivato in Europa abbiamo assistito a numerose multe contro i colossi della tecnologia per una presunta violazione del regolamento. L’ultima di queste è stata confermata proprio in queste ore: WhatsApp è stata multata per 5,5 milioni di euro dalla Commissione irlandese per la protezione dei dati.

Come ripreso da BleepingComputer, questa decisione arriva a quasi cinque anni dall’avvio della indagine da parte della DPC: l’autorità irlandese già il 25 maggio 2018 era al lavoro a seguito di un reclamo di un utente tedesco, secondo il quale WhatsApp costringeva gli utenti ad accettare le modifiche ai suoi Termini di Servizio pena l’impossibilità di utilizzare l’app. Questa mossa rappresenterebbe una violazione dell’Articolo 7, comma 32 del GDPR, per il quale il consenso dell’utente deve essere dato liberamente, senza alcuna pressione da parte della società.

Alla fine la Commissione irlandese per la protezione dei dati ha concluso che WhatsApp Ireland non ha commesso tale violazione, bensì è andata contro gli articoli 12 e 13 del GDPR in quanto non ha delineato chiaramente la base giuridica o i motivi espliciti per il trattamento dei dati degli utenti. Nella motivazione della decisione si legge però quanto segue: “Il DPC, avendo già inflitto a WhatsApp Ireland una sanzione molto consistente di 225 milioni di euro per violazione di questo e altri obblighi di trasparenza nello stesso periodo di tempo, non ha proposto l'imposizione di ulteriori sanzioni o misure correttive, avendolo già fatto in una precedente inchiesta”.

Per quale ragione l’autorità ha inflitto una multa di 5,5 milioni di euro, allora? Per la violazione dell’Articolo 6 del GDPR sulla “liceità del trattamento”, la quale richiede trasparenza, liceità ed equità nei processi di protezione dei dati.

WhatsApp ha poi chiarito a BleepingComputer che presenterà ricorso contro questa decisione, in quanto ritiene che il suo servizio sia conforme alla legge: “Facciamo affidamento sulla necessità contrattuale per il miglioramento del servizio e ai fini della sicurezza perché riteniamo che aiutare a mantenere le persone al sicuro e offrire un prodotto innovativo sia una responsabilità fondamentale nella gestione del nostro servizio. Non siamo d'accordo con la decisione e intendiamo presentare ricorso”.

Nel mentre, gli sviluppatori stanno lavorando sulla possibilità di inviare foto a piena qualità nelle chat.

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