WhatsApp, quando è diventato gratis? Come guadagna? Perché non è più a pagamento?

WhatsApp, quando è diventato gratis? Come guadagna? Perché non è più a pagamento?
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Il noto servizio di messaggistica istantanea WhatsApp è ormai presente in così tanti dispositivi che si è quasi "tagliati fuori" dalle comunicazioni senza utilizzare la sua applicazione ufficiale, dato per qualcuno ha di fatto "sostituito" i classici SMS. Oggi WhatsApp è gratuito e in molti lo danno per scontato, ma non è sempre stato così.

Infatti, c'è stato un periodo in cui il servizio era a pagamento. No, non si trattava di una delle classiche bufale emerse in questi ultimi anni, bensì di un modello di business ufficiale. Dovete infatti sapere che WhatsApp ha un po' di anni sulle spalle, dato che l'applicazione è stata creata nel 2009, ovvero 12 anni fa. L'acquisizione da parte di Facebook è invece arrivata nel 2014, quindi 7 anni fa.

Insomma, ne è passata di acqua sotto i ponti e nel corso della storia di WhatsApp sono stati cercati vari metodi per monetizzare. In particolare, come gli utenti con un po' più di anni sulle spalle si ricorderanno, fino a gennaio 2016, quindi circa 5 anni fa, il servizio era gratuito solamente per un anno. Sì, lo sappiamo: a coloro che si sono approcciati al mondo delle app di messaggistica istantanea solamente di recente sembrerà "assurdo" dover pagare un servizio di questo tipo.

Tuttavia, fino a inizio 2016, dopo i primi 12 mesi bisognava pagare 0,89 euro all'anno. Si trattava di un piccolo contributo, pensato per sostenere la piattaforma. Oggi, invece, WhatsApp è gratuito, ma chiaramente monetizza in altri modi (ad esempio, tramite il servizio API di WhatsApp Business).

In questo contesto, può dunque sorgere spontanea la domanda relativa al motivo per cui WhatsApp non è più a pagamento. Ebbene, in questo caso è bene dare un'occhiata a quanto annunciato all'epoca tramite il blog ufficiale di WhatsApp: "Per molti anni abbiamo chiesto ad alcune persone di pagare un canone per l'utilizzo di WhatsApp dopo il primo anno. Crescendo, abbiamo scoperto che questo approccio non ha funzionato bene. Molti utenti WhatsApp, non disponendo di un numero di carta di credito o di debito, erano preoccupati di perdere la connessione con i loro amici e familiari dopo il primo anno. [...]

Naturalmente, la gente potrebbe chiedersi come abbiamo intenzione di sostenere WhatsApp senza commissioni di sottoscrizione e se l'annuncio [...] significa che stiamo introducendo annunci pubblicitari di terze parti. La risposta è no. [...] Testeremo strumenti che consentono di utilizzare WhatsApp per comunicare con imprese e organizzazioni da cui vorrete ricevere notizie. Ciò potrebbe significare comunicare con la banca circa operazioni fraudolenti, o con una compagnia aerea su un volo in ritardo".

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