Windows 10: il processo d'aggiornamento sarà più veloce

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Spesso, per gli utenti installare aggiornamenti su Windows rappresenta un problema, al punto che in molti hanno addirittura etichettato il processo come "un rompicapo". Microsoft è stata più volte al centro di non poche polemiche, rea di aver forzato contro il volere degli utenti gli aggiornamenti.

Il gigante di Redmond ha ammorbidito la sua posizione a riguardo, ma anche di recente è accaduto lo stesso.

La combinazione di diversi fattori, tra cui rientra anche la lentezza, rendono per molti praticamente un incubo installare aggiornamenti, soprattutto sulle macchine più datate.

Fortunatamente, però, Microsoft sta riflettendo su alcuni modi per rendere il processo meno doloroso. Per Ars Technica, in un recente post sul blog la società diretta da Satya Nadella ha annunciato che gli utenti dovranno aspettarsi alcuni cambiamenti nel mondo in cui Windows gestirà i prossimi aggiornamenti, fornendo dei miglioramenti sostanziali alle prestazioni. Nello specifico, Microsoft sta modificando la quantità di lavoro che Windows Update gestirà nelle fasi "online" ed "offline".

Un computer Windows, infatti, scarica i file di aggiornamento e prepara il sistema operativo per installarli nella fase online, ovvero la parte che viene eseguita in background. Al termine, la fase offline inizia ed il computer è inutilizzabile mentre sovrascrive i vecchi file e migra i dati dell'utente verso la nuova installazione. Questa è la fase del processo in cui l'unica cosa che si può fare con una macchina Windows è fissare l'indicatore della percentuale.

Nel post Microsoft ha spiegato molto dettagliatamente la differenza tra queste due fasi, ed ha rivelato di aver ridotto la fase offline da un tempo medio di 82 minuti registrato con il Creators Update lo scorso Aprile 2017, a 51 minuti nell'Ottobre 2017 con il Fall Creators Update.

In un aggiornamento che vedrà la luce ad Aprile, Microsoft prevede di ridurre l'intera fase offline a circa mezz'ora, con una riduzione complessiva del 63 per cento rispetto all'anno precedente.

Le modifiche implicano che l'aggiornamento richiederà più tempo, ma gli utenti non lo noteranno in quanto la fase offline sarà molto più breve.

FONTE: GIZMODO
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