Xiaomi, ottime notizie dagli USA: presto fuori dalla blacklist?

Xiaomi, ottime notizie dagli USA: presto fuori dalla blacklist?
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Entrata ormai da diversi mesi nella black list di Donald Trump in quanto "compagnia militare cinese comunista", Xiaomi ha adito per vie legali sostenendo la sua totale estraneità a quanto affermato dall'accusa.

Dopo una fase di stallo in cui gli investitori americani erano di fatto inibiti dal poter investire nell'azienda (ricordiamo infatti che la blacklist per il commercio è un'entità separata rispetto a quella in cui è inserita Huawei), arrivano finalmente i primi spiragli da oltreoceano dove pare che il governo americano abbia finalmente approvato la rimozione del colosso cinese dalla lista.

Nei documenti del tribunale si legge che "Le parti hanno concordato un percorso in avanti che risolverebbe questo contenzioso senza la necessità di un briefing contestato". Il prossimo aggiornamento avverrà il 20 maggio, quando le parti saranno invitate a depositare una nuova proposta di accordo.

Ricordiamo che dopo l'avvio dell'iter giudiziario, la corte statunitense sospese temporaneamente il ban imposto dal governo Trump, sostenendo che avrebbe sicuramente ottenuto la riabilitazione completa e che l'attuazione delle misure previste dal ban avrebbero potuto causare "danni irreparabili".

Si attendono dunque i commenti delle parti in causa, fra cui il Pentagono, Xiaomi e le autorità cinesi.

Per approfondire, suggeriamo di dare un'occhiata alle dichiarazioni dell'azienda in seguito al deposito del ricorso.

FONTE: ENGADGET
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