Yahoo: Marissa Mayer sapeva dell’attacco e ha taciuto con Verizon

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Nel corso del weekend il mondo della tecnologia è stato messo in subbuglio dalla conferma, da parte di Yahoo, dell’attacco hacker che ha portato alla violazione di oltre 500 milioni di account. Attacco di cui, a quanto pare, era perfettamente a conoscenza l’amministratore delegato Marissa Mayer, che non avrebbe detto nulla a Verizon.

Proprio questa informazione potrebbe rivelarsi fondamentale per il futuro del motore di ricerca, e secondo molti potrebbe anche far saltare l’acquisto del core business da parte dell’operatore statunitense.
Secondo quanto riportato dal Financial Times, infatti, l’ex Google era a conoscenza della violazione già da tempo, ben prima che venisse ufficializzata l’indagine interna, ma non avrebbe informato la controparte, che si è impegnata a versare 4,8 miliardi di Dollari per rilevare le attività principali.
Inoltre, la compagnia non avrebbe nemmeno informato azionisti ed utenti, i quali sono venuti a conoscenza dell’attacco dopo due anni, sebbene la legislazione americana non preveda di informare gli utenti in caso di violazioni, a differenza dell’Italia.
Intanto, nel comunicato stampa diffuso, Yahoo parla esplicitamente di “attacco hacker sostenuto da uno stato”, e secondo molti dietro ci sarebbe la Russia, soprattutto dopo che nell’autunno del 2014 alcuni tecnici del servizio scoprirono di un attacco ai sistemi di matrice russa.

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