Zuckerberg contro la censura cinese: "è questo l'internet che vogliamo?"

Zuckerberg contro la censura cinese: 'è questo l'internet che vogliamo?'
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Durante il suo discorso alla Georgetown Unviersity Mark Zuckerberg ha duramente criticato la censura cinese. Il CEO di Facebook ha attaccato anche le aziende occidentali che hanno deciso di piegarsi ai "valori cinesi" per fare affari con il Paese. 

"I nostri servizi come Whatsapp sono usati dai movimenti di protesta e dagli attivisti in tutto il mondo, questo perché sono protetti da una solida crittografia e da un'attenzione per la privacy", ha detto il N.1 di Facebook. "Al contrario, su TikTok, l'app che sta crescendo velocemente in tutto il mondo, menzionare quelle stesse proteste viene censurato, anche negli Stati Uniti! È questo l'internet che vogliamo?".

Oggi moltissime aziende occidentali che hanno deciso di operare in Cina hanno dovuto più volte applicare policy di censura per compiacere il Governo: Blizzard e la stessa NBA, per fare due nomi. Facebook non ha mai raggiunto un accordo con il Governo cinese, e il social dall'altra parte della muraglia non è disponibile.

La menzione di TikTok non è un caso, si tratta del concorrente più agguerrito dell'impero di Facebook. Quando il social ha provato a competere con l'app cinese creando un suo clone, l'esperimento ha fallito miseramente. È vero che TikTok ha censurato le proteste di Hong Kong e altri contenuti invisi al partito comunista, ma è difficile non leggere nelle parole di Zuckerberg un tentativo di polarizzare l'opinione pubblica creando un'opposizione tra, da una parte il Facebook della libertà di parola, o il Whatsapp che non cede al governo sulla crittografia, e dall'altra il TikTok che è un prodotto cinese e , in quanto tale, largamente dipendente nei confronti di un Governo autoritario.

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